
Savona. E’ stato processato per direttissima questa mattina, Samuele F., il trentunenne savonese arrestato ieri sera con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga durante i controlli predisposti dai carabinieri nel corso dei “Giovedì di luglio” di Savona.
L’uomo, che ha ammesso di aver acquistato lo stupefacente per cederlo ad un conoscente, è stato trovato dai militari del nucleo operativo e radiomobile in possesso di circa 3 grammi di cocaina in pietra. A casa invece gli uomini dell’Arma hanno trovato un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi di droga. Di qui la contestazione di detenzione ai fini di spaccio.
Nel corso dell’udienza di convalida, Samuele F., che era difeso dall’avvocato Corrado Bandini, si è scusato, ammettendo di aver fatto una sciocchezza. Il suo difensore ha poi formalizzato una richiesta di messa alla prova per l’imputato che potrà quindi estinguere il reato dopo un periodo di lavori di pubblica utilità. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha rinviato il processo al prossimo 20 luglio proprio per definire il programma della messa alla prova. Samuele F. è poi tornato libero senza nessuna misura cautelare.
A tradire il trentunenne era stato il suo atteggiamento eccessivamente nervoso durante un normale controllo dei carabinieri. Inoltre, alla vista dei militari, l’uomo aveva cercato di nascondere l’involucro con la cocaina sotto l’auto. Una mossa che però non era sfuggita agli uomini dell’Arma che avevano recuperato subito lo stupefacente.