
Loano. Il modus operandi era sempre lo stesso. Entravano in un esercizio commerciale e tentavano di acquistare qualcosa utilizzando 100 euro falsi; nel frattempo tentavano di distrarre in ogni modo il commesso o il titolare e di rubare denaro o oggetti di valore. Ma un colpo di troppo si è rivelato fatale, e la più grande delle due è stata arrestata.
Sono due sorelle nomadi, la più grande di circa 25 anni e la più piccola ancora minorenne. Nella giornata di ieri hanno tentato di colpire un po’ ovunque: episodi sostanzialmente identici nel metodo e nella descrizione della coppia sono stati segnalati a Finale Ligure, a Pietra, a Loano. Con quei 100 euro falsi entravano nei bar e nei negozi, e con la scusa di comprare una coca-cola o un altro oggetto di scarso valore la più grande delle due distraeva il personale, mentre la piccola tentava di rubare i soldi delle mance, oppure un cellulare sul bancone.
Qualche volta gli è andata male, e l’attenzione dei negozianti le ha costrette ad andarsene a mani vuote. Il colpo rivelatosi fatale però è avvenuto in un bar di Loano, in cui sono riuscite a rubare il cellulare del titolare approfittando di un istante di distrazione: l’uomo però non si è dato per vinto, è uscito in strada e le ha cercate ovunque, ritrovandole infine nel centro storico ancora con il cellulare in tasca. “Avevano tolto sim e cover – racconta il barista – e hanno iniziato a insultarmi come se fossi entrato in casa loro”.
A quel punto le nomadi sono fuggite in stazione, tentando di prendere un treno. Il titolare del bar però ha convinto il capotreno a non far partire il convoglio in attesa dei carabinieri, costringendo le due ragazze a scendere per nascondersi. Al loro arrivo i militari le hanno ritrovate nascoste in un cespuglio nei pressi della stazione. Per la maggiorenne sono scattate le manette, e questa mattina in tribunale a Savona si terrà l’udienza di convalida.