
Pietra/Tovo. Un anno di reclusione. E’ la pena patteggiata questa mattina da Sergio Zarbo, il quarantanovenne torinese che la scorsa settimana era finito in manette a Tovo San Giacomo con le accuse di furto di una Fiat 500 Abarth e di evasione dagli arresti domiciliari.
Ad arrestarlo erano stati i carabinieri di Pietra Ligure che lo avevano intercettato mentre cercava di allontanarsi a piedi. Gli accertamenti dei militari avevano permesso di accertare che l’uomo non solo era evaso dai domiciliari a Torino, ma anche che aveva rubato la vettura. Ad incastrare il quarantanovenne erano state alcune immagini del sistema di videosorveglianza comunale che lo avevano ripreso mentre tagliava la capote della vettura.
Durante l’udienza di convalida, Zarbo, difeso dall’avvocato Daniela Scarone, si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice aveva convalidato il suo arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Vista la richiesta di termini a difesa del suo difensore, il processo era stato rinviato a questa mattina per il rito alternativo.