
Savona. Quattordici mesi di reclusione e 350 euro di multa con la sospensione condizionale. E’ la pena patteggiata questa mattina in tribunale da Edison Neza, l’albanese arrestato martedì sera in corso Colombo durante il tentativo di furto di un’auto. Il processo si sarebbe dovuto celebrare ieri, ma l’imputato, quando era arrivato davanti al giudice aveva spiegato di non capire l’italiano e così l’udienza era stata rinviata ad oggi per consentire di avere un interprete in aula.
Neza doveva rispondere delle accuse di tentato furto aggravato, ricettazione, porto di strumenti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Ad allertare la polizia era stata una telefonata anonima al centralino che segnalava la presenza di tre persone sospette vicine ad un’auto in sosta. All’arrivo degli agenti, effettivamente, Neza, insieme ad altre due persone che erano riuscite a scappare, stava armeggiando vicino alla vettura.
Il ventiduenne aveva cercato di opporsi al controllo, ma i poliziotti erano riusciti a bloccarlo trovandolo anche in possesso di un coltello. Le successive verifiche avevano portato gli investigatori a ritenere che l’albanese avesse la disponibilità di una vettura, risultata rubata il giorno prima a Diano Marina, parcheggiata vicino a quella presa di mira dai ladri.
Per questo nei suoi confronti, oltre che l’accusa di tentato furto, era scattata anche quella di ricettazione.