
Savona. Doveva essere processato per direttissima questa mattina, ma Edison Neza, l’albanese arrestato ieri sera in corso Colombo durante il tentativo di furto di un’auto, quando è arrivato in aula ha spiegato al giudice di non capire l’italiano (quando la scorsa notte aveva firmato gli atti in Questura però non aveva manifestato nessuna difficoltà con la lingua). Vista l’assenza di un interprete disponibile per oggi, l’udienza è stata posticipata a domani.
Neza dovrà passare altre 24 ore in camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima nel quale dovrà rispondere delle accuse di tentato furto aggravato, ricettazione, porto di strumenti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Ad allertare la polizia è stata una telefonata anonima al centralino che segnalava la presenza di tre persone sospette vicine ad un’auto in sosta. All’arrivo degli agenti, effettivamente, Neza, insieme ad altre due persone che sono riuscite a scappare, stava armeggiando vicino alla vettura.
Il ventiduenne ha cercato di opporsi al controllo, ma i poliziotti sono riusciti a bloccarlo trovandolo anche in possesso di un coltello. Le successive verifiche hanno portato gli investigatori a ritenere che l’albanese avesse la disponibilità di una vettura, risultata rubata il giorno prima a Diano Marina, parcheggiata vicino a quella presa di mira dai ladri.
Per questo nei suoi confronti, oltre che l’accusa di tentato furto, era scattata anche quella di ricettazione.