
Savona. “La nostra posizione sul decreto legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale, firmato dal presidente della Repubblica Mattarella, è di netta contrarietà”. La dichiarazione è del Coordinamento MigrAzione Savona, che ha deciso di metter pubblicamente in luce due questioni che ritiene di capitale importanza in merito all’ormai dibattuto tema dell’obbligatorietà dei vaccini.
“La prima riguarda l’atteggiamento persecutorio nei confronti dei migranti, trattati come appestati, nell’assurda convinzione che siano ‘animali portatori di malattie’ – afferma il coordinamento – Smentiamo categoricamente gli assunti di tale affermazione e invitiamo a non farsi ingannare dall’antica arte della denigrazione del ‘diverso’, che la storia ha dimostrato essere finalizzata a nascondere i reali interessi economici favorevoli una ristretta ‘élite’ di persone”.
Il coordinamento condanna l’etichetta di migrante portatore di malattie. “Molte delle malattie per cui si temono epidemie non corrispondono a quelle per cui si viene vaccinati (ad esempio scabbia, vaiolo, tubercolosi, ebola) – proseguono – molte malattie contratte da un migrante, una volta inserito in un contesto di igiene, alimentazione sana e cure mediche tradizionali, non trovano terreno fertile alla diffusione, a prescindere dalle vaccinazioni, anzi portano a rafforzare il sistema immunitario”.
“La seconda, ma non per importanza, è inerente a quel valore chiamato libertà. Come più volte espresso pubblicamente, il Coordinamento ritiene che il fascismo non si esprima solamente attraverso gli altisonanti slogan di qualche misero e ignorante nostalgico del ventennio, bensì nella privazione pratica delle libertà individuali operata da uno Stato che persegue interessi economici di una minoranza, ben lontano da valori di giustizia sociale ed uguaglianza”, conclude il Coordinamento MigrAzione Savona.