
[thumb:8717:l]Savona. Marco Bertolotto, ormai ex presidente della Provincia di Savona, passata sotto l’egita del commissario prefettizio, parte con la prima iniziativa della lista civica che lo vede impegnato per la prossima competizione elettorale. “I bisogni del territorio e dei cittadini non devono essere costretti a rispettare i tempi dettati dai partiti” afferma Bertolotto. L’ex presidente provinciale sabato prossimo parteciperà al convegno in programma a Sesto al Raghena (Pordenone) che di fatto segnerà l’avvio di un movimento federativo di liste e realtà civiche basate su un forte radicamento sul territorio, al di fuori dei tradizionali schemi partitici.
“Il mio non è l’inizio di un nuovo percorso – spiega Bertolotto – ma il proseguimento di una linea che ho imboccato con convinzione dopo aver constatato come le logiche di partito impedissero di rispondere con lealtà e concretezza ai bisogni del territorio. Una scelta, come noto, osteggiata fino all’ultimo dai partiti, nel nostra caso del centrosinistra, che non hanno esitato ad aprire una crisi con tutte le conseguenze del caso pur di riconfermare la loro supremazia rispetto alle istanze e i bisogni dei cittadini”.
Sabato prossimo nel corso del convegno, dal titolo “Civici insieme. Dal Nord Est l’idea di una nuova politica”, che vedrà le relazioni di consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto eletti in liste civiche, Bertolotto parteciperà alla presentazione del nuovo progetto civico con l’indicazione della denominazione del movimento e delle attività che – sottolinea – “saranno attuate in sinergia a livello interregionale”.
Oltre a Bertolotto, al convegno di Sesto al Reghena parteciperanno esponenti delle formazioni civiche della Lombardia, del Piemonte, dell’Emilia Romagna. “Il nostro obiettivo – conclude Bertolotto – è una politica che miri alla qualità della vita, ai reali bisogni del territorio in cui viviamo. Senza che i partiti e le loro logiche, spesso avulse o in contrasto con le necessità dello stesso territorio, debbano prevalere su quanto i cittadini legittimamente chiedono e si aspettano da chi li governa”.