
[thumb:9725:l]Cogoleto. A.B., lo studente ventiquattrenne di Cogoleto, che ha accoltellato gravemente la madre, ha incontrato stamani il padre davanti alla porta del gip pochi minuti prima dell’inizio dell’udienza di convalida dell’arresto. Il giovane, in stato di arresto e con le manette ai polsi, è stato abbracciato dal padre che continuava a dirgli “stà tranquillo, non ti preoccupare, penserò io a tutto”.
Tra le lacrime il giovane e il padre si sono abbracciati più volte fino a quando il ragazzo ha chiesto agli agenti di polizia penitenziaria di estrarre dal suo portafogli, che teneva nella tasca posteriore dei pantaloni, una lettera. Il ragazzo ha chiesto al padre di leggerla, il padre gli ha detto “me la leggerai tu”, il ragazzo si è rimesso la lettera in tasca e, accompagnato dal suo avvocato di fiducia Antonio Benedetto Chirò, è entrato nell’ufficio del gip insieme al pubblico ministero Patrizia Petruziello.
Davanti al gip, lo studente ha chiesto perdono per il proprio gesto e si è detto consapevole di quanto era successo. L’avvocato di A.B. ha riferito al giudice che quando cesseranno le esigenze cautelari in carcere, i nonni del ragazzo si sono detti disposti ad accoglierlo. Il gip, dopo una breve riflessione, ha convalidato il fermo ed ha confermato la custodia cautelare in carcere. Il ragazzo è stato nuovamente trasferito al carcere di Marassi. Nel corridoio, prima di andare via, ha abbracciato di nuovo lungamente il padre e ha chiesto notizie della madre che è ancora ricoverata al San Martino.