
Regione. “Condividiamo le preoccupazioni dei sindaci che chiedono a gran voce regole comuni nella gestione e nella promozione dell’outdoor nel finalese e, più in generale, in Liguria. Si tratta di un attività in crescita esponenziale che rappresenta un volano incredibile per tutto il territorio e che ha fatto di Finale Ligure un punto di riferimento a livello internazionale. Ma per funzionare ha bisogno di regole chiare e una normativa all’avanguardia”. È quanto dichiara Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio Regionale.
Proprio su questo tema il MoVimento 5 Stelle sta lavorando da mesi in Regione a una serie di emendamenti alla proposta di legge sulle mountain bike, attualmente in discussione in Commissione III. “È proprio grazie a quegli emendamenti se la proposta a firma Puggioni è stata ritirata e rinviata. Giusto prendersi più tempo per affrontare un tema fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico dell’intero comprensorio, da esportare potenzialmente a tutta la Liguria”, afferma Melis.
“Troppi restano ancora i punti critici di questo testo, che rischia di non fare sufficiente chiarezza sul rapporto tra proprietà privata e punti di transito delle mountain bike – critica – Un aspetto, questo, che va assolutamente disciplinato, così come vanno distinti del tutto il concetto di bike park da quello di comprensorio. Come M5S, abbiamo ribadito la netta distinzione tra le due cose. Un comprensorio come quello di Finale Ligure non può certo essere recintato o ingabbiato all’interno di una delimitazione fisica precisa, ma rappresenta, semmai, un patrimonio naturalistico raro caratterizzato dal rapporto virtuoso tra sport e natura. Ma anche su questo aspetto bisognerà necessariamente trovare una quadra per segnalare potenziali pericoli e garantire l’incolumità di tutti”.
“Con un ulteriore emendamento abbiamo chiesto che la legge rimandi a regolamenti comunali ad hoc che possano disciplinare nel dettaglio l’outdoor e prevedano convenzioni e forme di contribuzioni economiche da utilizzare per la manutenzione dei sentieri e per il ripristino del territorio inevitabilmente deteriorato dall’uso massivo di mtb”, prosegue Melis.
E ancora: “Parallelamente bisognerà necessariamente allargare la discussione alla pratica del motocross, che richiede garanzie ulteriori in tema di sicurezza, alla luce anche degli ultimi fatti di cronaca comparsi sugli organi di stampa. Come M5S, ribadiamo l’apertura a tutto ciò che possa creare ricadute economiche e turistiche per il territorio, ma mettendo sempre al centro la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente”.
Conclude infine il portavoce pentastellato: “Chiederemo al più presto in commissione che la Pdl sulle mountain bike sia completamente autonoma rispetto al Ddl di Giunta sulla rete escursionistica ligure, vista la complessità del tema e alla luce del fatto che non necessariamente i percorsi di mountain bike insistono sulla rete escursionistica ligure”.