
Savona. “Non ho tirato nessun pugno al carabiniere, lo giuro”. Si è difeso dall’accusa di aver colpito un militare al volto, il senegalese, Papa Ndiaye, 47 anni, arrestato ieri sera alla stazione di Savona dopo essere stato sorpreso a viaggiare senza biglietto su un treno regionale diretto a Ventimiglia.
L’uomo questa mattina è stato processato per direttissima, ma in aula ha negato di aver avuto un comportamento violento contro il carabiniere. Il giudice ha convalidato il suo arresto e lo ha rimesso in libertà con l’obbligo di presentazione quotidiana in caserma. Vista la richiesta di termini a difesa del suo legale, invece, il processo è stato rinviato al prossimo 8 giugno.
Secondo la contestazione del pm Massimiliano Bolla, il cittadino senegalese, che di fatto abita ad Albisola, è stato avvicinato dal capo treno per un normale controllo. Non avendo il biglietto, Ndiaye avrebbe reagito iniziando ad insultare il dipendente delle ferrovie e per questo motivo un carabiniere fuori servizio è intervenuto. A quel punto, non contento, lo straniero avrebbe finito per sferrare un pugno al volto del militare (che è stato medicato in ospedale e dimesso con prognosi di cinque giorni per un trauma cranico e allo zigomo). Per il quarantasettenne erano quindi scattate le manette da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Savona, in collaborazione con i colleghi della compagnia di Genova Centro, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Allo straniero, inoltre, è stato contestato anche il reato di rifiuto di fornire le proprie generalità.