
Savona. Nei giorni scorsi una grossa faina è stata probabilmente investita da un’auto a Mallare. L’animale è stato trovato ai margini della strada, ancora vivo ma agonizzante, da due donne che stavano facendo una passeggiata nella periferia del paese e che hanno avvertito i volontari della Protezione Animali savonese. “Il recupero e le tempestive cure veterinarie non sono però riusciti a salvarla, è morta poco dopo per le gravi ferite ormai infette” spiegano dall’associazione animalista.
“La faina ha abitudini notturne ed è un formidabile predatore; mangia praticamente di tutto, dalle bacche alle uova e nidiacei di uccelli a piccoli mammiferi, privilegiando però il miele delle api alle cui punture è immune; vive 5-10 anni in zone prevalentemente boschive ma si spinge anche negli abitati e quando riesce ad entrare in un pollaio o una conigliera uccide molti più animali di quanto ne possa mangiare (surplus killing), per cui è sorta l’errata leggenda che ne succhi il sangue; si riproduce in estate ma i piccoli, da 1 a 4, nascono in primavera, perché l’embrione comincia a svilupparsi solo a febbraio” precisano dall’Enpa.
“Sono già oltre 400 quest’anno gli animali selvatici soccorsi in tutta la provincia dai volontari dell’Enpa, che ogni giorno percorrono centinaia di chilometri per recuperarli; e che lanciano un appello a chi telefona per segnalare un selvatico ferito o in difficoltà: le spese ed il tempo impiegati per venirlo a prendere ci stanno devastando (soprattutto nel finalese ed in Valle Bormida), quindi, se potete, portateceli, perché veramente pochi finora lo fanno” concludono dalla Protezione Animali Savonese.