
Torino. C’era anche una delegazione del Ponente ligure ieri all’Università di Torino per l’apertura delle manifestazioni per il Cinquantenario di fondazione del Centro Pannunzio fondato a Torino il 21 maggio.
Durante l’evento, al quale hanno partecipato le maggiori autorità, è stato reso omaggio alla statua del prof. Francesco Ruffini all’Ateneo Torinese, uno dei pochi docenti che non giurò fedeltà al fascismo e perse la cattedra.
Il prof. Pier Franco Quaglieni, cofondatore del Centro insieme ad Arrigo Olivetti e Mario Soldati, ha ripercorso la storia del centro Pannunzio e le figure che hanno caratterizzato la vita del Centro. Sono stati ricordati i liguri Mario Berrino, Roberto Baldassarre, Lelio Speranza, Romano Strizioli. Verranno ricordate anche le attività in Liguria ad Alassio, Albenga, Andora, Loano, Savona, Chiavari, Rapallo e Portovenere.
“Il Centro vive un momento magico, ci sarà tanta gente da ogni parte d’Italia. Mezzo secolo non è un traguardo di poco conto. Siamo quindi orgogliosi del nostro passato, ma anche molto consapevoli dei nostri inevitabili errori,guardiamo a questo anniversario come ad un nuovo punto di partenza. Il Centro si prepara ad un’assemblea che si terrà in giugno e che eleggerà un nuovo presidente e nuovi organi direttivi in una linea di rinnovamento nella continuità. Il Centro è oggi una realtà nazionale da Bolzano a Trapani, con un forte radicamento ligure. Festeggeremo con la musica, ma anche non la riflessione critica” il commento del prof Pier Franco Quaglieni.