
Cairo Montenotte. Alle scuole medie di Cairo i profughi salgono in cattedra per insegnare inglese e francese agli alunni delle classi seconde e terze. E’ partito da poche settimane ma ha già registrato alti consensi il progetto attivato dall’istituto comprensivo cairese, in collaborazione con la cooperativa Il Percorso, che vede coinvolti tre giovani, di età compresa tra i 26 e i 30 anni, ospiti di una struttura a Dego.
Due di loro sono laureati in letteratura ed uno in economia, e provegono dal Camerun, dalla Nigeria e dalla Costa d’Avorio. Storie diverse ma accomunate dalla voglia di riscatto che nei loro Paesi non hanno saputo ottenere, nonostante la preparazione scolastica e il bagaglio culturale di cui dispongono. Per questo motivo hanno chiesto di poter essere utili alla comunità, e da qui l’idea di coinvolgerli in un’esperienza didattica, coordinata dalle insegnanti Maura Ricchebuono e Cinzia Maletto, di inglese la prima e di lettere la seconda.
E’ nato quindi un rapporto proficuo di collaborazione ma soprattutto di integrazione. Quanti alunni delle scuole medie, in Italia, hanno la possibilità di confrontarsi con lettori di madrelingua? Sicuramente molto pochi, e invece a Cairo questo è realtà, ma non solo. Se dai tre giovani migranti gli alunni imparano ad ascoltare e a parlare in inglese e francese, attraverso lo studio di altre materie avviene uno scambio importante, ossia sono gli stessi studenti a insegnare l’italiano ai loro docenti, aiutandoli ad ambientarsi meglio in un Paese straniero.
“Sono davvero molto soddifatto, perchè anche sul piano umano c’è un notevole arricchimento per tutti coloro che sono coinvolti nel progetto – spiega il dirigente scolastico, Andrea Piccardi -. La collaborazione con Il Percorso non finisce qui, infatti, in estate, altri ragazzi ospiti della cooperativa daranno il loro contributo ai bidelli per ripulire le aule dei vari plessi dell’istituto comprensivo”.