
Spotorno. I gabbiani reali, che la natura ha selezionato per gli ambienti marini aperti, sono troppo grandi per i cortiletti ed i vicoli dei paesini liguri. Ne sa qualcosa un esemplare rimasto imprigionato in uno stretto e profondo cortile del centro storico di Spotorno, dove era sceso in cerca di cibo, senza poi poter “decollare” per l’insufficiente “spazio di manovra”.
Dopo qualche giorno di “prigionia”, della presenza del gabbiano si è accorta per caso una signora che ha avvertito i vigili urbani ed i volontari della Protezione Animali savonese. “Aiutata da una vigilessa la volontaria ha calato un retino con prolunga ed è riuscita, non senza fatica, a catturarlo. Le sue condizioni erano ancora buone ed è stato quindi liberato” spiegano dall’Enpa di Savona.
“Interventi simili da parte dell’Enpa e dei vigili del fuoco, soprattutto nel centro storico savonese dove si trovano molti cavedi profondi, sono sempre più numerosi, in conseguenza della colonizzazione dell’abitato da parte di questa specie estremamente adattabile ed intelligente. Qualche condominio ha già provveduto ad installare coperture in rete, che impediscono l’accesso ai volatili e migliorano altresì le condizioni di manutenzione e pulizia; in questi casi Enpa si raccomanda di sigillarle bene, per evitare che gli animali vi finiscano dentro senza poter più uscire, come sta accadendo nei cortili del palazzo comunale di Savona, dove i volontari devono spesso intervenire per recuperare colombi intrappolati” concludono dalla Protezione Animali Savonese.