
Nel panorama calcistico nazionale tutti gli addetti sanno quanto l’Atalanta tenga al suo settore giovanile e soprattutto quanto possa fruttare per la Dea questo tipo di politica.
I nerazzurri hanno molte scuole calcio affiliate e i giocatori migliori vengono selezionati (a volte anche da fuori Italia) e portati dal 1973 alla Casa Del Giovane (dai Cabrini, Fanna, Osti, Magrin, Mandorlini, ai Zauri, Padoin, Pazzini, Bonaventura, Zaza) una specie di Masia stile Barcellona dove vivono i ragazzi che vengono da fuori provincia e che in questo momento ospita tra gli i tanti anche le promesse Bastoni, Capone e Latte.
Si tratta di una struttura dell’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo di Bergamo che offre ospitalità a studenti e giovani lavoratori. Tradizionalmente la Casa accoglie oltre ai tesserati della Dea (attualmente 35) anche i giovani giocatori dell’AlbinoLeffe e di altre società sportive professionistiche, ai quali offre assistenza e formazione culturale, morale e religiosa.
Tutti i ragazzi minorenni sono affidati a uno staff educativo composto da un direttore (Don Fausto Resmini), una psicopedagogista (Lucia Castelli) e 4 educatori che si alternano durante la giornata. Questo staff si occupa della tutela, dell’educazione e della crescita umana dei minori che, oltre ad essere seguiti nell’ambito dello studio e della didattica, partecipano a incontri di formazione e a momenti di verifica individuale o di gruppo programmati nel tempo.
La presenza degli educatori è naturalmente garantita 24 ore su 24 per tutta la settimana. Una parte della Casa è riservata all’accoglienza dei parenti delle persone degenti presso la vicina Clinica Gavazzeni. La Casa assicura un servizio di portineria attivo nell’arco dell’intera giornata e un regolare servizio di pulizia delle stanze e delle parti comuni nonché la possibilità per ogni ospite di utilizzare, a turno, lavatrici ed asciugatrici. Gli studenti ospiti hanno a disposizione, per i necessari momenti di svago e le importanti occasioni di socializzazione, una sala di ricreazione, una biblioteca fornita di libri di narrativa, saggistica e testi scientifici, quotidiani nazionali, una sala TV, una sala internet e alcune aule utilizzate in prevalenza per lo studio personale o di gruppo.
La Casa è ubicata in posizione estremamente favorevole che –grazie al tunnel sotto la stazione- permette di raggiungere in pochi minuti il centro città, la stazione FFSS, quella delle autolinee, la Teb, l’autostrada A4 e l’aeroporto di Orio al Serio. Grande risorsa della casa è la mensa self service gestita dalla cooperativa “Ristor” che a prezzi davvero convenienti offre tutti i giorni la possibilità di pranzo e cena sia agli interni che agli esterni e che è frequentata ed apprezzata da una vasta e affezionata clientela. A corredo della struttura principale sono stati previsti anche un campo da calcio in erba naturale, una tensostruttura con palestra polifunzionale, e un campo da tennis con relativi spogliatoi. All’interno della casa ci sono diverse sale per incontri e riunioni e un Auditorium per attività congressuali di vario genere.
L’amministratore delegato della Dea bergamasca Luca Percassi interpellato di recente in merito ai futuri investimenti previsti ha annunciato una notizia di notevole interesse :”Quella che ci apprestiamo a realizzare sarà la sintesi di tutti gli interventi decisi per potenziare il vivaio. Dai lavori di ristrutturazione alla Casa del Giovane a luglio, all’impianto in città, dove sorgerà la palazzina per i ragazzi dell’Atalanta, alla nuova struttura di 1500 metri che faremo a Zingonia con spogliatoi, palestra e tutti gli uffici. Sarà il quartier generale dei futuri campioncini alla corte di Gasperini, sarà il cuore dell’Accademia Atalanta, un’idea che mio padre ha chiesto di trasformare entro l’avvio della prossima stagione con un investimento totale di circa 4,5 milioni”.