La vittoria di Renzi alle primarie del suo partito รจ stata netta ed inequivocabile, forse anche oltre le sue piรน rosee previsioni e speranze, e gli affida, per i prossimi anni, la gestione del Partito Democratico e, di conseguenza, la responsabilitร politica di gestire per il bene del Paese il potere che gli รจ stato assegnato dagli elettori.
Due milioni di votanti sono un numero enorme, specie se paragonato alle poche decine, che, senza neppure muoversi da casa, scelgono candidati e candidate, paludando questa scarna partecipazione per vittoria della democrazia e della rete.
Ma il calo dei votanti rispetto al precedente appuntamento รจ un campanello di allarme, soprattutto perchรฉ molto alto in regioni tradizionalmente vicine agli ideali della sinistra ed รจ indice di una disaffezione non tanto rispetto allo strumento โPrimarieโ, quanto rispetto a ciรฒ che il PD oggi rappresenta.
Lโaffermazione di Orlando, ben oltre il 20%, indica la direzione verso cui i cittadini vogliono dirigersi, anche con lโimpegno verso una nuova legge elettorale, come anche il Presidente della Repubblica sollecita.
Non possiamo condividere, nรฉ appoggeremmo, una linea politica ondivaga e senza una precisa direzione. Se รจ vero che non esistono problemi di destra o di sinistra, รจ indubitabile che le risposte e le soluzioni sono diverse e Renzi deve uscire dallโambiguitร e dire con chiarezza quale strada vuole seguire.
La ripresa economica, lโemergenza legata allโemigrazione, la mancanza di lavoro, soprattutto tra i giovani, i diritti, sono tutti temi che debbono con urgenza essere affrontati e per i quali le ricette non possono che essere diverse a secondo della lente con la quale si guardano.
Ci auguriamo che, per il bene del Paese, Renzi dismetta il ruolo dellโuomo solo al comando e sappia cogliere la domanda che gli arriva dal Paese di maggiore chiarezza sulla linea politica che vuole intraprendere e con quali compagni di viaggio.
Il rischio, se questo non dovesse avvenire, e Renzi dovesse continuare nella sua ossessione rottamatrice e vendicatrice, e di conseguenza, divisiva, รจ che alle prossime primarie il candidato unico del pd riceverร il 100% dei voti, ma da un partito sconfitto, malato, perdente, in un paese governato da una destra qualunque, ma comunque una destra, non in grado di dare risposte concrete ai bisogni della gente, ma solo in grado di governare varando provvedimenti populisti, liberticidi, escludenti.
Savona Arancione

