Menu principale di Il Vostro Giornale Il Vostro Giornale
Caricamento del menu in corso
Seguici su
  • Apri il menu
  • Home
  • Young
  • Cronaca
    Caricamento…
  • Politica
    Caricamento…
  • Economia
    Caricamento…
  • Cultura
    Caricamento…
  • Sport
    Caricamento…
  • Altre news
    Caricamento…
  • Comuni
  • Servizi
  • Rubriche
Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi caldi
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
Nuovo capitolo

Argine del Letimbro eroso dall’alluvione, nuova denuncia dei residenti di San Bernardo: chiesto il sequestro dell’area

Olivia Stevanin
10 Aprile 2017 alle 18:24
10 Aprile 2017
Argine del Letimbro eroso dall’alluvione, nuova denuncia dei residenti di San Bernardo: chiesto il sequestro dell’area
0

I proprietari degli immobili minacciati dal torrente sono sicuri che i danni siano stati provocati dai lavori eseguiti nel '92 dalla Provincia

Savona. Dopo il primo esposto in Procura, l’ordinanza del Comune che imponeva ai privati un intervento di ripristino dell’argine, adesso arriva la seconda denuncia (con relativa istanza di sequestro) da parte dei proprietari degli immobili dei civici dal 122 al 132 di San Bernardo in Valle, in frazione Santuario a Savona.

Le case in questione, che affacciano sul torrente Letimbro, nel corso dell’ultima alluvione, quella del 24 novembre, hanno subito gravi danni al terrapieno che protegge le fondamenta delle palazzine dall’acqua. Una situazione che era stata subito denunciata dai residenti della zona che, preoccupati, avevano chiesto al Comune un intervento di messa in sicurezza sull’argine eroso dall’acqua. L’amministrazione comunale però, per tutta risposta, il 31 gennaio ha emesso un’ordinanza che obbliga i privati a mettere mano al portafoglio per eseguire i lavori.

Una decisone che, ovviamente, ha fatto infuriare i residenti di San Bernardo che sono convinti che la competenza dell’intervento di manutenzione sia del Comune come prevede una norma specifica, l’articolo 10 del Regio decreto 523 del 1904, secondo cui in caso di pericolo causato da agenti naturali come l’acqua di un torrente, ci dovrebbe essere una compartecipazione delle spese per la messa in sicurezza fra privati e Comune. Alcuni abitanti però fanno notare che l’argine una volta non fosse confinante con i muri delle loro proprietà (come testimonia la foto): “Abbiamo assistito ad una costante erosione. Fino a qualche anno fa l’argine era a diversi metri dall’attuale posizione. E’ certo che ora ‘confina’ con le nostre case, ma il Comune non può appigliarsi a questo perché non corrisponde alla situazione originaria”.

Proprio per questo motivo, dodici dei proprietari delle case minacciato dal Letimbro, con l’assistenza dell’avvocato Pierluigi Pesce, hanno firmato una denuncia nella quale si chiede di valutare la sussistenza di un’ipotesi di reato di disastro doloso e colposo chiedendo anche che l’intera area venga sequestrata per procedere coi necessari esami peritali.

Uno degli aspetti su cui punta il documento firmato dai residenti è quello relativo alle “possibili cause dell’erosione” che “potrebbero spiegare perché soltanto quel borgo è stato devastato dalla forza dell’acqua mentre altre abitazioni collocate anche dentro l’alveo lungo tutto il corso del torrente non hanno subito alcun danno dai fatti alluvionali del 24 novembre 2016”.

Nella denuncia si fa riferimento agli interventi realizzati dopo l’alluvione del 1992 dalla Provincia di Savona che “fece costruire un basamento al muraglione che sorregge la strada”, un’opera che doveva difendere la strada evitando che il muraglione di sostegno potesse cadere. “Non appena realizzato il lavoro, la prima palazzina del borgo si vide erose le fondamenta dalla violenza dell’acqua che scavava sotto, poiché il basamento in cemento armato funzionava da scivolo accelerando notevolmente la velocità dell’acqua in quel tratto, tanto che la Provincia fu costretta in gran fretta a prolungare il ‘piede’ del muraglione fino a conglobare la prima casa” si legge nella denuncia.

I residenti, quindi, si chiedono: “Se è vero che la Provincia poteva effettuare un lavoro e una spesa soltanto a protezione del suo bene, ovvero la strada, allora perché ha prolungato il piede del muraglione allungandolo così di una ventina di metri? Delle due l’una: o poteva prolungarlo anche a protezione del Centro abitato e poi si è fermata o ha realizzato quest’ultimo lavoro soltanto per rimediare ai danni che l’opera appena realizzata aveva cagionato”.

“Il che probabilmente, ma soltanto un accertamento tecnico potrà dimostrarlo, ha spostato il problema alle palazzine successive, poste a valle, che infatti hanno visto nel corso degli anni l’opera di erosione più volte segnalata e che ora risultano gravemente danneggiate. In sostanza andrebbe accertato se il lavoro di costruzione del basamento e soprattutto se il suo prolungamento sia frutto di un progetto depositato e conservato agli atti, se vi sia stata una valutazione di un ingegnere idraulico e uno studio tecnico o se sia stato effettuato con leggerezza e in mancanza di qualunque progettazione e non sia stato proprio quello la causa dell’attuale disastrosa situazione”. Di qui la richiesta di sequestro per poter svolgere gli accertamenti tecnici necessari a valutare se ci siano responsabilità da parte del “pubblico” e stabilire quindi se i lavori di ripristino debbano essere o no a carico del privato.

Tag:
  • 0 Copertina
  • Cronaca
  • allerta 24 novembre
  • allerta meteo
  • allerta rossa
  • Savona

Continua a leggere

Tirreno Power a giudizio per i danni alluvionali di Millesimo: inchiesta archiviata
Decisione
(11:11) Tirreno Power a giudizio per i danni alluvionali di Millesimo: inchiesta archiviata
0 min di Federico De Rossi - 6 anni fa
  • Millesimo, Tirreno Power a giudizio per i danni alluvionali dello scorso 24 novembre
Danni maltempo, il sindacato ligure balneari chiede a Regione: “Piano straordinario ripascimenti della costa”
Le nostre spiagge
(16:39) Danni maltempo, il sindacato ligure balneari chiede a Regione: “Piano straordinario ripascimenti della costa”
0 min di Redazione - 7 anni fa
  • Spiagge: mentre ad Alassio si lotta per un granello in più, a Pietra “l’extra” finisce in mare
Danni maltempo, sindacati lanciano un appello: “Assegnare i lavori urgenti a imprese locali”
Chi può aiutare
(14:30) Danni maltempo, sindacati lanciano un appello: “Assegnare i lavori urgenti a imprese locali”
0 min di Redazione - 7 anni fa
  • Danni maltempo, Paita (Italia Viva): “Italia crolla per abbandono entroterra. Salviamolo”
A Cengio torna a regime l’acquedotto con migliorie su tutta la rete idrica comunale
Post alluvione
(07:45) A Cengio torna a regime l’acquedotto con migliorie su tutta la rete idrica comunale
0 min di Enrica Bertone - 9 anni fa
  • Cengio, al via opere di manutenzione e messa in sicurezza dopo i danni alluvionali
  • Alluvione, a Cengio partiti i lavori sul fiume Bormida: danni complessivi per 2,4 mln
Albenga, convegno Cna sui bandi regionali per le imprese colpite dall’alluvione di novembre 2016
Focus
(16:41) Albenga, convegno Cna sui bandi regionali per le imprese colpite dall’alluvione di novembre 2016
0 min di Redazione - 9 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
  • copiato!

Notizie in tempo reale, savona news: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo ...

Iscriviti, guarda la nostra Privacy Policy


IVG.it

Copyright © 2006 - 2026

Testata associata ANSO edito da IVG.it

  • invia notizia
  • segnala evento
  • redazione
  • bloggers
  • contatti
  • informativa privacy
  • informativa cookie
  • copyright
  • impostazioni cookie