
Liguria. E stato approvato all’unanimità il disegno di legge “Disposizioni in materia di referendum popolari regionali. Modifiche della legge regionale 28 novembre 1977, n44 “Norme di attuazione dello Statuto sull’iniziativa e sui referendum popolari” relativamente alla fusione dei Comuni. Il provvedimento adegua la legislazione regionale ad alcune disposizioni nazionali.
In particolare prevede che le operazioni di voto si svolgono dalle ore 7 della domenica e terminano alle ore 23 dello stesso giorno; hanno diritto a partecipare al referendum consultivo i cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, residenti nei Comuni interessati alla consultazione. I cittadini devono essere iscritti alla lista elettorale aggiunta prevista dal decreto legislativo n. 197 del 12 aprile 1996.
Respinta, invece, con l’unanimità dei presenti (mentre i consiglieri del Movimento 5 Stelle sono usciti dall’aula) la proposta di legge “Norme di attuazione dello Statuto sui referendum popolari” presentata da Gabriele Pisani (Mov5Stelle) e sottoscritta dagli altri consiglieri del gruppo, che modificava la legge regionale “Modifiche della legge regionale 28 novembre 1977, n.44 “Norme di attuazione dello Statuto sull’iniziativa e sui referendum popolari”. La proposta iniziale prevedeva che nei referendum consultivi, obbligatori per l’istituzione di nuovi Comuni, per la fusione di Comuni e mutamenti di circoscrizioni, venisse eliminato il quorum di partecipazione del 30% degli aventi diritto al voto per poter accogliere il referendum.
Approvato con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 14 voti contrari (minoranza) un emendamento della giunta che chiedeva di alzare il quorum dal 30% vigente “alla maggioranza degli aventi diritto al voto”, mentre, come detto, l’intento della proposta era di eliminare ogni soglia di sbarramento.
Dopo l’approvazione dell’emendamento della giunta Andrea Melis (Mov5Stelle) ha chiesto che fossero tolte la sua firma e quelle degli altri proponenti del gruppo spiegando che l’approvazione dell’emendamento aveva «snaturato il senso della proposta di legge». Poiché il Regolamento del Consiglio non consente questa procedura, i consiglieri del Movimento5Stelle al momento del voto sono usciti dall’aula.
Nel dibattito sono intervenuti Gabriele Pisani, Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), il presidente della giunta Giovanni Toti, Luca Garibaldi (Pd), Marco De Ferrari e Alice Salvatore del Movimento 5 Stelle, Angelo Vaccarezza (FI), Raffaella Paita (Pd), Francesco Battistini (Gruppo misto Libera-Mente Liguria), Giovanni Battista Pastorino (Rete a Sinistra) e Sergio Rossetti (Pd).
Prima di votare il provvedimento, il Consiglio aveva anche respinto con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 14 a favore (minoranza) un ordine del giorno, presentato dallo stesso Pisani, in cui, alla luce dell’emendamento presentato dalla giunta, si chiedeva di rinviare la proposta di legge nella competente commissione consiliare per approfondire l’argomento.