
Venerdì 24 marzo (alle 18 e alle 12.15), sabato 25 marzo (alle 17.30, alle 20.15 e alle 22.30), domenica 26 marzo (alle 15.30, alle 17.45, alle 20.15 e alle 22.30) e lunedì 27 marzo (alle 15.30 e alle 21.30) al NuovoFilmStudio delle Officine Solimano in piazza Pippo Rebagliati a Savona sarà proiettato il film “Elle” di Paul Verhoeven, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Virginie Efira (Francia 2016, 130′). Il film ha vinto il Golden Globes 2017 per miglior film straniero e miglior attrice protagonista (Isabelle Huppert).
Michèle è una di quelle donne che niente sembra poter turbare. A capo di una grande società di videogiochi, gestisce gli affari come le sue relazioni sentimentali: con il pugno di ferro. Ma la sua vita cambia improvvisamente quando viene aggredita in casa da un misterioso sconosciuto. Imperturbabile, Michèle cerca di rintracciarlo. Una volta trovato, tra loro si stabilisce uno strano gioco. Un gioco che potrebbe sfuggire loro di mano da un momento all’altro.
Dopo dieci anni di assenza, Paul Verhoeven torna al cinema con la sua prima opera parigina, un film raffinato, innervato di morbosità e pieno di ironia. Tratto dal romanzo “Oh…” di Philippe Djian, “Elle” è un’opera coraggiosa, disturbante e divertente allo stesso tempo. Il regista olandese aveva pensato inizialmente, insieme al produttore Saïd Ben Saïd, di girare l’adattamento negli Stati Uniti, per poi decidere che “nessuna attrice americana avrebbe accettato un ruolo così amorale”. In Francia, invece, e lo sappiamo da molti anni, c’è un’attrice meravigliosa che non ha paura di niente. Così, come Verhoeven ha fatto suo il romanzo di Djian, Isabelle Huppert si è impossessata del film. In un racconto caratterizzato da virate di tono imprevedibili, la capacità di controllo del personaggio da parte della protagonista è essenziale: sono la credibilità e l’istinto di Isabelle, ironica, tagliente, granitica, che tengono insieme il gioco dell’ambiguità. Verhoeven, da parte sua, dirige in contro-tempo, smontando il cinema d’autore europeo come ha fatto in passato con il noir e la fantascienza, ma il suo gioco non aveva mai avuto questa profondità né questa precisione. Per lui “Elle” è un ritorno alla grandezza e alla libertà di “Total Recall”, “Basic Instinct” e “Starship Troopers”. Isabelle Huppert invece non è mai andata via e non è mai stata così brava.
Ingresso con tessera ARCI