
“Rosso Pistacchio” è la rubrica di Marzia, che ama definirsi “una truccatrice struccata”. Uno spazio al femminile dal taglio volutamente “leggero” in cui parlare a 360 gradi di tutto ciò che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente.
1927
Mio adorato,
il destino beffardo gioca alle nostre spalle ed è uno spietato gioco al massacro. Rigiro tra le mani questo foglio da ore nel tentativo di trovare le parole per dirti ciò che cambierà totalmente la nostra vita. Ti immagino mentre leggi queste ferali parole, con le tue mani candide e gelate dall’orrore, temo tu abbia un mancamento o, ancor peggio, un travaso di bile: mio padre, che Dio c’assista, ci ha visti. Tutto il nostro mondo, Amor mio, vacilla e io sprofondo.
Egli, come più volte ti dissi, è un uomo gretto e meschino e non comprende né mai potrà comprendere la profondità di quel sentimento che ci lega indissolubilmente e del quale lui non ha mai assaggiato nemmeno un sorso. Io e te, Anima mia, bevemmo avidamente dal calice di quella inebriante bevanda, vero? Ricordi?
Incontrarti mi è vietato, Vita mia, ma le mie missive ti giungeranno puntuali e sempre più accorate e stillanti di amore. Ti aspetto alle 18, al monumento nuovo, ai 21 rintocchi troverai le mie parole d’amore su carta, dove tu sai.
Vita
1973
Caro,
conosci bene il mio rifiuto assoluto per le convenzioni sociali e la mia lotta interiore contro questa società malata e morbosamente borghese. Conosci anche, e spero che tu li condivida, i miei moti di ribellione e follia e l’angoscia di dover vivere in una famiglia patriarcale nella quale le mie ali di giovane donna vengono quotidianamente tarpate e beffeggiate.
La situazione è precipitata, mio caro, mio padre ci ha visti e teme per la mia preziosa verginità e per la sua altrettanto preziosa reputazione di padre padrone. Intendo lottare e applicare appieno i miei diritti, non accetto questa detenzione in casa mia, lotterò, lotterò per me, per noi, per il nostro futuro consapevole e illuminato.
Da quando è esplosa quella bomba vicino al cinema però, è complicato uscire, i miei sono spaventati dal mondo che cambia e non vogliono che io faccia parte del cambiamento.
Mia madre è una bambola, cucina polpette per mio padre e ingrassano insieme su quel divano guardando Sanremo. Se divento così ti prego di uccidermi. Per paradosso l’unica che comprende certi efflati è nonna Vita.
L’unica soluzione a questo punto, mio caro, è la ribellione e la disobbedienza.
Vediamoci alle 18 dal monumento, lì dove nonna incontrava segretamente il nonno, al ventunesimo rintocco sarò lì per te. Per noi.
Amalia
2017
Ti amo…
Quello ke ti ho skritto qui sopra è la kosa principale, la più signifikativa, tutte le altre kose non kontano, xchè kuello che provo x te è troppo vero. In pokissimi mesi kuante cose sono cambiate, dal primo like, dal primo poke ke mi hai mandato e ke mi ha emozionato tantissimo!!!! Avevo il kuore a 1000 ogni volta ke ricevevo una notifica. Ora xrò è successa una kosa bruttissima. Mio papà mi ha tolto fb, mi ha tolto instagram e mi ha tolto pure wapp. Non capisce, dice ke vado troppo male a scuola, specialmente di italiano e ke se non miglioro mi leva pure il cellulare. Kome si fa ad essere così kattivi? Se penso a tutte quelle sceme ke ti cuoricinano e io non posso vedere, divento matta. Xrò ho trovato il modo per poterti skrivere komunque, la nonna Amalia mi ha dato l’idea, la mia nonna tecnologica mi ha fatto notare una kosa: papà non mi ha tolto musically!! (xchè non sa nemmeno kosa sia), ci possiamo skrivere lì e mandare i video tumbler kosì ti vedo.
Se per te è ok fatti un video davanti al monumento kuello ke i vigili bloccano tutti alle 6. TI AMO.
La tua pikkola.
“Rosso Pistacchio” è la rubrica al femminile di IVG, ogni martedì a cura di Marzia Pistacchio: clicca qui per leggere tutti gli articoli