Savona. Al nuovo Filmstudio proiezione di “Il Padre d’Italia” di Fabio Mollo, con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo, Italia 2017, 93′.
ven 10 marzo (18.00 – 21.15)
sab 11 marzo (17.30 – 20.30 – 22.30)
dom 12 marzo (15.30 – 17.30 – 20.30 – 22.30)
lun 13 marzo (15.30 – 20.30)
Paolo ha 30 anni e conduce una vita solitaria, quasi a volersi nascondere dal mondo. Il suo passato è segnato da una relazione che non riesce a superare. Una notte, per puro caso, incontra in un locale gay Mia, una prorompente e problematica coetanea al sesto mese di gravidanza, che mette la sua vita sottosopra. Spinto dalla volontà di riaccompagnarla a casa, Paolo comincia un viaggio al suo fianco che porterà entrambi ad attraversare l’Italia e a scoprire il loro irrefrenabile desiderio di vivere…
Fabio Mollo, al suo secondo lungometraggio di finzione, sceglie il road movie e si inserisce nel solco di quello che è una sorta di genere a sé: l’incontro fra un uomo che ha paura della vita e una donna che la vita se la mangia a morsi. L’errore, nel valutare “Il Padre d’Italia”, sarebbe quello di considerarlo un pamphlet ideologico in difesa della genitorialità omosessuale, perché il risultato ottenuto dal regista è infinitamente più complesso, e più in grado di cogliere lo spirito dei tempi in questa Italia dalla geografia improbabile. Il film mostra il bisogno e la paura di appartenere a qualcuno, a qualcosa o anche solo a un luogo reale, parla del desiderio e dell’incapacità di accettarsi per poi accettare la direzione che prenderà il proprio destino. E incastona queste dinamiche eminentemente umane nel Paese in cui è difficile essere giovani e ipotizzare un domani. Mollo racconta la sua fiaba attraverso immagini seducenti e dialoghi pieni di dolcezza e ironia. L’ottimo cast – soprattutto Isabella Ragonese e Anna Ferruzzo – si pone al servizio della sua visione del mondo. Ma è Luca Marinelli che “Il Padre d’Italia” consacra come star italiana capace di combinare carisma, duttilità espressiva e pathos interiore, e poi nasconderli tutti sotto la patina incolore del trentenne qualunque, che prima di diventare padre deve imparare a diventare uomo.
NuovoFilmstudio
C/O Officine Solimano Piazza Rebagliati Savona
Ingresso con tessera Arci
