
Bergeggi. Una lettera inviata a tutti i cittadini e manifesti appesi nelle bacheche comunali: è l’iniziativa lanciata dal sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello e dall’amministrazione comunale per sostenere le attività e il tessuto commerciale della località del savonese. “Riflettiamo sull’importanza degli esercizi commerciali presenti e alle conseguenze di una loro eventuale chiusura. Da sempre la piccola distribuzione svolge una funzione sociale di servizio soprattutto per la fascia di popolazione più anziana del paese” ricorda il primo cittadino di Bergeggi.
“Non permettiamo che i nostri esercizi commerciali chiudano” si legge nel manifesto, che aggiunge: “Io vorrei che Bergeggi continuasse a vivere. E tu?”, recita l’invito del sindaco, preoccupata per le situazioni di crisi che sta investendo il commercio di Bergeggi.
Le locandine e la lettera stessa sono state affisse anche negli esercizi commerciali di Bergeggi.
Ecco il testo della missiva firmata dal sindaco Arboscello e dall’amministrazione comunale:
Caro/a Concittadino/a,
sono a scriverti per evidenziare un problema riguardante il nostro paese e tutta la sua comunità, residente e non, già rilevato in passato ma che in questo momento desta ancora più preoccupazione.
Mi riferisco al momento di sofferenza che stanno attraversando già da molto tempo i nostri esercizi commerciali, in particolar modo l’unico market presente in paese.
La crisi economica, la grande distribuzione ormai diffusa nei comuni limitrofi, il cambiamento degli stili e abitudini di vita dei residenti, le stagioni estive che non bastano più a reggere “il peso” di un’ attività aperta tutto l’ anno, fanno si che il nostro tessuto commerciale ne risenta pesantemente.
Ti scrivo perché credo fermamente che un paese che perde i suoi servizi (si tratti della scuola piuttosto che dell’unico market) è un paese destinato al declino. Pensiamo a una giovane coppia o una famiglia che vorrebbe trasferirsi a Bergeggi ma non ha a disposizione una scuola. Pensiamo a chiunque scelga il nostro paese per acquistare una casa (anche di villeggiatura) e scopre che non è presente neanche un market. Pensiamo ai tanti anziani che non possono spostarsi e che non avrebbero più il negozio del paese, magari quello stesso negozio che fa le consegne a domicilio, per di più gratuitamente. In assenza di servizi adeguati Bergeggi diventerebbe meno attrattivo per tutti, addirittura con gli stessi immobili che perderebbero valore commerciale.
Per tutte queste ragioni vi invito gentilmente ad utilizzare, andando anche oltre le vostre abitudini e comodità, il market, gli esercizi commerciali,i servizi (scuola materna, scuola primaria, ufficio postale, ecc.), i luoghi di aggregazione (biblioteca, circolo, parrocchia, ecc).
Un piccolo sforzo fatto da tutti potrebbe aiutare a mantenere più vivo il paese che noi amiamo, a sostenere il tessuto economico e sociale di Bergeggi, che ne è parte essenziale. Siamo davvero arrivati all’ ultima chiamata prima del possibile capolinea. Solo quando viene a mancare un servizio ci rendiamo conto della reale importanza che esso aveva, quando ormai è troppo tardi.
Dal canto mio, insieme a tutta l’amministrazione, mi sto attivando al fine di trovare soluzioni logistiche e concrete al problema, soprattutto nel medio/lungo termine, immaginando la Bergeggi del futuro. Non è semplice ma ci stiamo provando ed è mia intenzione confrontarmi con voi e condividere il percorso appena le idee saranno più chiare.
Io voglio una Bergeggi che continui a vivere. E tu?
Un abbraccio sincero e grazie per il tempo che mi hai dedicato.