Regione. Banca Carige, pur in un contesto sfavorevole, ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 191 milioni, in crescita del 14,6%. Il gruppo Carige ha realizzato un utile netto consolidato di 163 milioni (+1%).
A livello consolidato, sono cresciuti gli impieghi all’economia del 15,9% ed il risparmio raccolto dalla clientela (AFI) del 13,9%, particolarmente sostenute nelle componenti della raccolta obbligazionaria (+27,8% annuo) e dei prodotti bancario-assicurativi (+54,9%).
Lo sviluppo dell’intermediazione – sottolinea una nota della banca – ha consentito una rilevante espansione del margine d’interesse (+22,4%), compensando gli effetti negativi dei mercati finanziari. Affermato che il gruppo mantiene coefficienti patrimoniali “significativamente superiori a quelli richiesti dalla normativa di vigilanza”, le stime dei coefficienti patrimoniali consolidati evidenziano un total capital ratio pari al 10,10% e un core Tier 1 ratio pari all’8,17%.
Il Gruppo presenta inoltre adeguati livelli di liquidità, con una posizione netta interbancaria creditrice pari a 171,7 milioni. Per l’intero esercizio il gruppo continua a prevedere un risultato superiore al 2007.