
[thumb:463:l]Ceriale. Il capogruppo di Rifondazione comunista in Regione, Marco Nesci, ha presentato un’interrogazione per promuovere accertamenti normativi sull’aumento della volumetria delle costruzioni, relativa alla zona turistica “T1” di Ceriale, fissata nello strumento urbanistico attuativo del Comune. In particolare l’esponente comunista avrebbe fatto notare che nei nuovi edifici esisterebbe uno scostamento di 10 mila metri quadri, sui 67mila preventivati.
“Lo strumento urbanistico – ha affermato Nesci – non è stato assoggettato alla procedura di screening prevista dalla legge regionale. Essendo il SUA un programma urbanistico e non soltanto un mero progetto, dovrebbe, scontare la Valutazione ambientale strategica. A questo proposito sarebbe opportuno un intervento della Regione. Se si rispettassero le norme andrebbe abbattuto il 50% della superficie complessiva”.
La risposta della giunta è stata affidata all’assessore regionale all’Urbanistica Carlo Ruggeri: “L’interrogazione, molto dettagliata e puntuale, ci impone di fare una verifica. Già oggi gli uffici chiederanno al Comune e alla Provincia la documentazione. Personalmente mi coordinerò con l’assessore all’Ambiente, Franco Zunino, per verificare la questione sia sul piano urbanistico, sia sul piano ambientale ed in particolare sull’assenza di Valutazione di impatto ambientale”.
“L’amministrazione comunale – ha poi replicato Nesci – deve essere richiamata al rispetto delle normative. Ci vuole una verifica molto attenta per una situazione che potrebbe diventare pericolosa”.