Savona. Si è conclusa con l’arresto di un albanese di 46 anni, K.S., la vicenda dell’aggressione avvenuta nel primo pomeriggio di oggi in via Luigi Corsi a Savona. L’uomo deve rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia per le continue violenze nei confronti della moglie, sua connazionale, e lesioni nei confronti cognato.
Secondo quanto accertato dagli agenti della Questura di Savona, l’uomo da tempo infieriva sulla moglie con maltrattamenti sia fisici che psicologici. L’ultimo si è verificato proprio questa mattina, quando al termine dell’ennesima aggressione, con il marito in preda ai fumi dell’alcol, la donna (insieme alla figlia e al fidanzato di lei) è andata cercare rifugio a casa del fratello, in via Luigi Corsi.
Dopo aver trascorso alcuni minuti nell’appartamento, i quattro sono usciti di casa, ma in strada si sono imbattuti nel compagno della donna. Subito, nell’androne della palazzina, tra l’uomo e il cognato si è acceso un violento diverbio al termine del quale K.S. ha estratto un coltello con il quale ha ferito il suo “rivale” ad una mano. Subito dopo la colluttazione il 46enne è fuggito a bordo della propria auto.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante della Questura savonese, insieme con i loro colleghi della polizia scientifica, che in pochissimo tempo sono riusciti a rintracciare l’uomo, che è stato tratto in arresto, con gli agenti che hanno poi ricostruito tutta la vicenda di violenze domestiche culminato nell’aggressione di questa mattina, avvenuta intorno alle 11 e 30. A carico del 46enne albanese si parla che di maltrattamenti nei confronti dei figli, un minore di 14 anni e una figlia di 21.
Il ferito è stato trasportato da un’ambulanza della Croce Bianca al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona: per lui, a seguito della ferita alla mano, la prognosi è di sette giorni.