• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Politica

Giorno del Ricordo, il consiglio regionale in seduta solenne: “Una ferita ancora aperta per gli esuli”

Bellaspiga: "Il passato si supera solo facendo i conti con esso e da esso imparando"

0
Giorno del Ricordo, il consiglio regionale in seduta solenne: “Una ferita ancora aperta per gli esuli”
  • copiato!

Regione. Questa mattina nel complesso monumentale di Sant’Ignazio dell’archivio di stato, in via Santa Chiara 28, a Genova, si è svolta la seduta solenne del consiglio regionale, la prima dedicata al Giorno del Ricordo, in memoria delle famiglie italiane della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, costrette ad un drammatico esodo per sfuggire alla sanguinosa persecuzione, che si scatenò in quelle terre nell’immediato secondo dopoguerra.

Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone ha aperto la seduta rivolgendo un saluto all’assemblea, Lucia Bellaspiga, giornalista milanese, figlia di istriani, autrice di una serie di studi dedicati al dramma delle foibe, ha svolto la relazione ufficiale.

Hanno assistito alla cerimonia il presidente della giunta Giovanni Toti, il vicepresidente del consiglio regionale Sergio Rossetti, il consigliere segretario Claudio Muzio, i consiglieri, gli assessori e le massime autorità civili, militari e religiose.

Il presidente Bruzzone, prima dell’indirizzo di saluto, ha chiesto ai presenti di osservare un minuto di silenzio in omaggio alle “vittime delle foibe e della tragedia degli Italiani della Venezia Giulia dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia”.

“Questa Seduta solenne – ha spiegato il presidente Bruzzone – è stata voluta dal consiglio regionale con uno specifico intervento normativo per rimarcare la solennità del momento e onorare con tutti i crismi dell’ufficialità le vittime di una tragedia italiana cui per lunghi anni è mancato il giusto riconoscimento, una tragedia nazionale relegata nell’oblio, marginalizzata dalla storiografia e rimossa dalle coscienze”.

Bruzzone ha ricordato che già nel 2004, attraverso l’approvazione di un’apposita legge regionale, l’Assemblea aveva integrato la normativa nazionale “e decise di rivolgere la propria attenzione ai giovani attraverso l’Istituzione di un concorso regionale sul tema, oggi giunto alla sua sedicesima edizione”.

Il presidente ha quindi illustrato il contesto in cui maturò la persecuzione degli italiani: “La questione del confine orientale è stata una verità storica a lungo sacrificata a pretesi interessi diplomatici e presunte convenienze internazionali, una dolorosa pagina di storia patria, sottaciuta da una classe politica ostaggio della contrapposizione ideologica internazionale, che trova in questo giorno, a distanza di molti anni, il suo riconoscimento”.

Secondo Bruzzone, dunque, questa manifestazione “è un atto dovuto per le vittime, ma anche nei confronti di decine di migliaia di nostri connazionali costretti ad un doloroso esilio perché fu l’intera popolazione italiana, di fatto, ad essere consegnata alla diaspora, unica alternativa alle radicali operazioni di pulizia etnica dei territori che erano, e non sarebbero mai più stati, la Venezia Giulia”.

Il presidente ha spiegato che “il moto di odio sanguinario, che assunse i sinistri contorni della pulizia etnica”, fu determinato da fattori diversi: “La coda avvelenata del conflitto, un giustizialismo sommario, un rigurgito nazionalista, l’ansia di vendetta e la volontà di sradicamento della presenza italiana”.

Rivolgendosi agli esuli presenti in sala Bruzzone ha concluso: “Fu un dramma di cui la nostra regione è testimone diretto perché molti cercarono qui un rifugio, un porto sicuro dove costruire un possibile futuro. Oggi insieme a voi – ha concluso – ci sono i vostri figli, i nipoti, con il cuore gonfio di nostalgia per una terra lontana che è sentita ancora come propria, a testimoniare tutta la sofferenza di una ferita sempre aperta”.

Regione Giorno Ricordo Seduta Solenne

Lucia Bellaspiga nella prima parte del suo appassionato intervento ha raccontato le tragiche storie di famiglie decimate dalle truppe partigiane di Tito, l’esodo, la fuga precipitosa dalla loro terra e la sopravvivenza in Italia, a volte per anni, in campi di raccolta dove le condizioni di vita erano terribili. Storie raccolte grazie alle testimonianze di alcuni “dei 350 mila italiani sfuggiti agli eccidi”.

A queste testimonianze la giornalista ha unito i ricordi e i sentimenti legati alla sua vicenda personale, in quanto figlia di esuli da Pola, città che ha potuto vedere per la prima volta solo all’età di sette anni. “Sono passati molti anni prima che io potessi davvero capire l’entità del dramma – ha aggiunto – e la scuola non ci ha certo aiutati, censurando completamente questa tragedia collettiva. D’altra parte molti testimoni diretti rinunciavano a raccontare, rassegnati a non essere creduti. Ciò che era accaduto in decine di migliaia di famiglie restava, così, un incubo privato solo per noi perché al resto degli italiani non interessava. Eppure era storia nazionale”.

Secondo la relatrice sono due gli equivoci che hanno provocato questa deriva negazionista: “Gli esuli furono chiamati fascisti solo perché fuggivano da un regime comunista, ma i nostri nonni e genitori erano stati antifascisti e fascisti esattamente come tutti gli altri italiani. Nelle foibe – ha spiegato – furono gettati maestri di scuola, impiegati, carabinieri, medici, artigiani, operai e imprenditori, tutti, purchè italiani o avversi alla nuova dittatura. E quanti fra questi erano stati antifascisti!”.

Il secondo equivoco è legato all’indennizzo per debiti di guerra pagato dal Governo italiano “utilizzando le case e i risparmi di una vita soltanto dei giuliano-dalmati”: questo debito, mai onorato, spiega in parte “i decenni di silenzio che poi hanno insabbiato la tragedia”.

Secondo Bellaspiga: “Oggi in un’Europa che guarda al futuro e ha già fatto ovunque i conti con il proprio passato è doveroso che questa parte della storia sia da tutti condivisa, senza se e senza ma”.

“Negazionismo e giustificazionismo calpestano la nostra civiltà di uomini del Duemila e il nostro desiderio di pace e giustizia. Rimuovere – ha concluso – non aiuta a superare, la storia infatti dimostra che il passato si supera solo facendo i conti con esso e da esso imparando”.

Regione Giorno Ricordo Seduta Solenne

Nella seconda parte della seduta si è svolta la premiazione degli studenti vincitori della sedicesima edizione del concorso del consiglio regionale “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”, indirizzato agli studenti degli istituti superiori della Liguria che rientra nelle iniziative promosse dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 “Attività della Regione Liguria per l’affermazione dei valori della Memoria del Martirio e dell’Esodo dei Giuliano Dalmati”.

Tra i premiati anche Anna Lazzari, studentessa del liceo artistico “Arturo Martini” di Savona. I vincitori la prossima primavera parteciperanno ad un viaggio nei territori della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia dove si consumò la persecuzione della popolazione italiana autoctona.

Luca Berto
14 Febbraio 2017 alle 15:11
  • Politica
  • consiglio regionale
  • foibe
  • giorno del ricordo
  • Regione
  • claudio muzio
  • Francesco Bruzzone
  • giovanni toti
  • lucia bellaspiga

Continua a leggere

Trasporto pubblico nel segno green, 17mln per le aziende liguri come “singole stazioni appaltanti”
0 copertina
(16:01) Trasporto pubblico nel segno green, 17mln per le aziende liguri come “singole stazioni appaltanti”
1 min di Federico De Rossi - 5 anni fa
Ospedale Cairo, oltre 5,3 mln per la trasformazione in “Casa Comunità”
0 copertina
(15:51) Ospedale Cairo, oltre 5,3 mln per la trasformazione in “Casa Comunità” video
1 min di Federico De Rossi - 5 anni fa
  • Ospedale di Cairo, Toti: “Non avrà PS, ma investiremo 6mln di euro per renderlo poli-ambulatorio per la Valle”
  • Ospedale di Cairo, Lambertini: “Situazione difficile, ma la Regione deve dirci cosa succederà al San Giuseppe”
  • Ospedale Cairo, Toti: “Pronto soccorso? Presidio troppo piccolo per cure ad alta complessità”
Toti assente in Consiglio regionale, minoranza all’attacco: “Si dimetta da assessore alla sanità”
0 copertina
(11:11) Toti assente in Consiglio regionale, minoranza all’attacco: “Si dimetta da assessore alla sanità”
1 min di Federico De Rossi - 5 anni fa
Chiusura dell’Aurelia a Capo Noli in Consiglio regionale: “Tutele per i comuni costieri”
Altre news
(16:15) Chiusura dell’Aurelia a Capo Noli in Consiglio regionale: “Tutele per i comuni costieri”
1 min di Federico De Rossi - 5 anni fa
  • A Capo Noli scatta il senso unico alternato: ecco quando
Attacco alla Cgil, il segretario Veirana: “No a tentennamenti sull’urgenza di sciogliere Forza Nuova”
Politica
(15:51) Attacco alla Cgil, il segretario Veirana: “No a tentennamenti sull’urgenza di sciogliere Forza Nuova”
1 min di Federico De Rossi - 5 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy