
Finale Ligure. “Ancora una volta il sindaco e la giunta di Finale Ligure danno il meglio di sé… L’idea di svendere gli immobili di pregio invece di inserirli in un progetto organico di risorsa immobiliare è pura follia”. L’attacco arriva dagli esponenti del gruppo Finale Ligure Viva.
“Cui prodest? Chi se ne beneficia? A chi giova? – si chiedono – Non ai cittadini, non alla città, non all’economia. Forse si favorisce qualche tipo di speculazione? Soluzioni ce ne sono diverse, rimanendo nell’ambito della destinazione d’uso. Come unico albergo (l’ex hotel “Roma”) dentro le mura a ridosso del teatro Aicardi è inutile elencarne le possibilità di utilizzo. Senza contare che insieme al tribunale, a Castro San Giovanni e Castel Govone fa parte di un polo storico culturale unico al mondo… e il sindaco se ne vuol disfare”.
Un paradosso incomprensibile, secondo i membri del gruppo politico finalese. “Ma se proprio lo si vuole dare ai privati dell’hotel Roma, non si è presa neppure in considerazione la possibilità di inserirlo nello scambio con la Finalmare, utilizzando la moneta immobiliare per acquisire le aree ex Piaggio. Miopia? Pigrizia? Inefficienza? Secondi fini? Mancanza di fantasia?”.
“Ci dispiace che la nostra uscita dalla maggioranza non abbia fermato questa giunta, ormai a guida Pd, che ogni giorno di più si dimostra inetta ed incapace – tuonano da Finale Ligure Viva – Una giunta che sta impoverendo sempre di più il nostro paese, responsabile di scelte sciocche ed inopportune (vedi aree ex Acque Minerali), incapace di programmare o vedere oltre il naso”.
“Non possiamo giustificarli perché sono ‘inesperti’, ci sono persone che ben conoscono la macchina comunale e come si amministrano enti e poltrone politiche. Ci piange il cuore nel vedere sprechi continui, vedere come semplici lavori anche banali risultino poi ‘montagne’ costosissime, con impegno eccessivo dei soldi pubblici. Ci chiediamo e chiediamo di nuovo: Cui prodest? Perché, con calcolo preciso e colpevole, la montagna continua a partorire topolini” concludono dal gruppo politico finalese, sempre più spina nel fianco dell’amministrazione Frascherelli.