Vado L. Era stato soccorso dai volontari della Protezione Animali nei primi giorni di dicembre nelle acque della rada di Vado Ligure. Adesso, dopo un periodo di ricovero al centro di recupero della fauna selvatica marina (Cruma) della Lipu di Livorno, un grazioso e raro tuffetto è tornato libero.
“Durante la visita del veterinario, dopo il suo recupero, era stato constatato uno stato di disidratazione di media gravità e la mancata impermeabilizzazione del piumaggio, condizione che gli impediva di spiccare il volo dall’acqua e che avrebbe gravemente compromesso le sue condizioni di salute, col rischio di annegamento dovuto all’impregnazione di acqua del piumaggio. Il tuffetto aveva bisogno di terapie specifiche e lavaggi giornalieri controllati per cui, dopo i primi giorni di cura, una delle volontarie dell’Enpa savonese (Antonella) lo aveva caricato in auto e portato a Livorno, al centro di recupero della fauna selvatica marina (CRUMA) della Lipu” spiegano dalla Protezione Animali Savonese.
“Nei giorni scorsi la positiva conclusione: il ‘paziente’, guarito e bene impermeabilizzato, è stato liberato in una zona idonea della Toscana, dove ha potuto riprendere il volo, come mostra il video; il tuffetto, animale parzialmente migratore, si ciba principalmente di invertebrati come insetti e loro larve, crostacei, molluschi, girini e piccoli pesci, che cattura immergendosi o nuotando in superficie, e vegetali; altri esemplari erano stati soccorsi dai volontari della Protezione Animali, sempre nei mesi di dicembre, a Varazze nel 2014 ed in via Collodi a Savona nel 2013, vicino agli uffici dell’Asl 2” spiegano dall’associazione animalista.
“Sono 2.100 gli animali selvatici soccorsi nel 2016 dall’Enpa savonese, associazione privata di volontariato con sempre troppo pochi volontari, che pur chiamandosi ‘ente nazionale’ non ha mai avuto finanziamenti dalla stato; la somministrazione di cure efficaci e tempestive, finalizzate alla liberazione del maggior numero di soggetti soccorsi, è frutto dell’esperienza acquisita dai volontari e della rete solidale di collaborazione tra Enpa Savona, veterinari specializzati in fauna selvatica ed altri centri di recupero come il CRAS di Bernezzo (CN) ed il CRUMA di Livorno” concludono dall’Enpa Savona.