
Loano. L’Associazione Radioamatori Italiani (ARI), sezione di Loano, organizza anche quest’anno un corso per il conseguimento della Patente di Operatore di stazione di Radioamatore, titolo necessario per poter utilizzare apparati ricetrasmittenti sulle frequenze radioamatoriali. Il corso si terrà nella sede della sezione in Via Magenta 8 a Loano: gli interessati devono contattare l’associazione entro il 15 gennaio.
“Per chi non conoscesse il mondo dei radioamatori e volesse sapere di più – fanno sapere dall’associazione – ecco in che cosa consiste la nostra attività: l’opportunità di mettersi in contatto con radioamatori di tutto il mondo, anche verso luoghi dove non è presente, o non è agevole, una connessione alla rete telefonica o web (ad esempio un’isoletta sperduta nel Pacifico, la vetta di una montagna, una imbarcazione in navigazione); per gli appassionati di elettronica: sperimentazione sulle modalità di propagazione delle onde radio (argomento non ancora completamente esplorato), autocostruzione delle apparecchiature ricetrasmittenti e delle antenne, e per i più bravi anche la progettazione delle stesse; la possibilità di rendersi utili durante le emergenze, fornendo un notevole appoggio alla Protezione Civile nel campo delle radiocomunicazioni, sempre deficitarie in caso di terremoti o inondazioni.
Il ventaglio di attività radioamatoriali è quanto mai vasto: comunicazioni in fonia, in telegrafia (codice Morse, tutt’altro che obsoleto); nuove comunicazioni con modi digitali “lenti”, che permettono con pochissimi watt di essere ricevuti fino agli antipodi; possibilità di utilizzare decine di satelliti appositamente messi in orbita per l’appoggio alle comunicazioni tra radioamatori; trasmissioni utilizzando la Luna come riflettore; ampliamento delle proprie conoscenze teoriche e pratiche nel mondo dell’elettronica, della radiotecnica e dell’informatica.
Ormai l’interazione tra elettronica, radiotecnica e informatica è totale – spiegano dall’associazione – termini come Arduino, Raspberry, PC, Linux, microprocessore sono ormai necessariamente sulla bocca di tutti, non soli dei radioamatori. Il corso fornisce le basi per poter in seguito sviluppare le proprie conoscenze, e quindi trarne vantaggio anche dal punto di vista professionale”.
L’associazione organizza inoltre delle “serate a tema” su questi argomenti, a cui tutti possono partecipare. “Per ottenere questa patente non occorre essere Einstein – garantiscono – ma è sufficiente applicarsi e studiare qualche ora alla settimana per qualche mese, sostenere a Genova un semplice esame a quiz a risposta multipla, e ecco che il sogno si avvera. Gli allievi del corso dell’anno scorso sono stati tutti promossi, non vediamo perchè quest’anno dovrebbe andare diversamente… quindi se qualcuno coltiva il sogno di avvicinarsi all’elettronica e alla radiotecnica ci contatti e lo vedrà avverarsi”.