
Alassio. E’ finito in manette il Capodanno di B.B., un 46enne di Alassio che ieri ha deciso di celebrare l’arrivo del 2017 in modo quantomeno “colorito”. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per l’abuso di alcool e con precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato ieri sera a causa delle continue minacce di morte ai poliziotti che stavano cercando di calmarlo.
A dare il via all’episodio una telefonata al 113 nella quale veniva segnala una persona che passeggiando per la strada tentava di aprire le auto parcheggiate ed aveva comportamenti insoliti, come ad esempio sradicare alcuni alberi di Natale e gettarli a terra. Riconoscendo nella descrizione fornita il già noto B.B., gli agenti del Commissariato sono andati sotto casa sua ad attenderlo.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, però. appena scorti gli agenti l’uomo avrebbe iniziato ad insultarli pesantemente. I poliziotti a quel punto lo hanno portato al commissariato, nel tentativo di calmarlo. Tutto inutile: il 46enne avrebbe continuato a dare in escandescenze arrivando a minacciare più volte di morte i poliziotti. “Ho dei ristoranti – sarebbe una delle frasi pronunciate dall’uomo – quindi sono una persona potente. Vi faccio ammazzare tutti, vi faccio lanciare delle molotov sulle vostre facce di m…“.
Nel tentativo di placarne la furia gli agenti hanno anche convocato la moglie, che però al suo arrivo è stata insultata a sua volta. A quel punto i poliziotti non hanno potuto far altro che arrestarlo. Questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale. B.B. è tornato libero con l’obbligo di presentazione quotidiano, mentre il processo, vista la richiesta di termini a difesa, è stato rinviato al prossimo 17 gennaio.
Misura cautelare che l’uomo doveva già rispettare prima dell’arresto presso i Carabinieri per un altro episodio di violenza e resistenza. Il 46enne infatti ha già dei precedenti specifici: un anno e mezzo fa, sempre in preda ai fumi dell’alcool, aveva dato fuoco ai vestiti della moglie e successivamente spintonato gli agenti intervenuti. In quel caso si era poi scusato in tribunale dove aveva patteggiato quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.