
Albenga. Era accusato, insieme alla sua convivente, di gravi maltrattamenti verso i suoi due figli, entrambi minorenni all’epoca dei fatti contestati. Dopo un processo durato diversi anni, un papà di 47 anni, L.C., di origini romene, ma residente ad Albenga, è stato assolto da ogni accusa per non aver commesso il fatto. Il giudice infatti ha condannato a cinque anni di reclusione soltanto l’allora compagna dell’uomo, la sua connazionale F.G., di 43 anni.
Come sostenuto anche dal difensore di L.C., l’avvocato Graziano Aschero, l’unica responsabile dei maltrattamenti sarebbe stata proprio la “matrigna” dei bambini. Secondo l’accusa (il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni di reclusione sia per il padre che per la donna), i due fratelli venivano picchiati continuamente, anche con un bastone, insultati e costretti a fare le pulizie di casa. Il ragazzo, inoltre, sarebbe anche stato costretto a lavorare pur essendo minorenne.
Una situazione che era andata avanti fino al giugno del 2009 quando i maltrattamenti erano stati denunciati (gli inquirenti avevano parlato di “un regime di vita tormentato”) e i ragazzini erano stati allontanati dalla casa dal tribunale per i minori. Il papà però, fin dal principio, si era detto estraneo alle accuse ed ha continuato a difendersi anche in aula. Parole che, evidentemente, hanno convinto il giudice (i motivi della sentenza saranno noti tra 90 giorni).
La donna, tra l’altro, è stata condannata a risarcire con 20 mila euro il Comune di Albenga che, in quanto affidatario provvisorio della figlia dell’uomo, si era costituito parte civile.