
Ortovero. Il 2 agosto scorso era finito in manette con l’accusa di aver rubato una calderina da un’abitazione di via Scogliaira ad Ortovero. Un episodio per il quale questa mattina, un ventinovenne albanese, Eridjan P., ha patteggiato sei mesi di reclusione e 200 euro di multa, senza la sospensione condizionale della pena.
Il suo arresto aveva preso le mosse da un normale servizio di controllo del territorio dei carabinieri di Villanova d’Albenga che stavano pattugliando la zona di Ortovero. Passando in via Scogliaira i militari avevano notato la caldaia, apparentemente nuova, appoggiata al muretto di una casa con vicino un paio di scarpe e si sono insospettiti. Gli uomini dell’Arma si erano quindi nascosti per vedere se qualcuno tornava a prenderla e, poco dopo, in sella ad una bici (risultata anch’essa rubata) era comparso Eridjan P. che aveva cercato di portare via la caldaia.
A quel punto i carabinieri erano intervenuti e lo avevano arrestato con l’accusa di furto (dopo gli accertamenti degli investigatori era emerso che, effettivamente, sia la caldaia che la bici erano state portate via da due case di Ortovero).
L’albanese, difeso dall’avvocato Graziano Aschero, era stato processato per direttissima in tribunale. Il giudice aveva convalidato l’arresto e aveva imposto la misura dell’obbligo di firma per l’imputato. Il processo, vista la richiesta di termini a difesa, era stato rinviato e questa mattina si è appunto conlcuso con il patteggiamento.