
Albenga. Una rapina sventata in una nota gioielleria di Albenga. E’ quanto è emerso nel corso degli accertamenti investigativi sull’arresto di cinque ladri protagonisti di una serie di spaccate notturne avvenute nel Cuneese in negozi griffati: sono quattro rumeni e un moldavo, tratti in arresto in una operazione congiunta di carabinieri e polizia.
Tutti residenti a Torino, sono accusati di concorso in furto aggravato e ricettazione. La banda spaccava la vetrina dei negozi con un mattone (in romeno “caramida”, da qui il nome dell’operazione), arraffava il bottino e fuggiva con auto di grossa cilindrata. Dovranno rispondere di due furti commessi ai danni dello stesso negozio d’abbigliamento cuneese, di un furto a un negozio di telefonia, di furto d’auto e ricettazione. Gran parte della refurtiva e’ stata recuperata in un garage di Torino.
Le indagini di polizia e carabinieri, però, proseguono: potrebbe infatti esserci la loro mano dietro una fitta serie di altri furti notturni con spaccata, per oltre mezzo milione di euro, ad Alba, Busca, Torino, Asti, Courmayeur e Liguria.
Tra le attività colpite nel savonese ci sarebbero la boutique “Spinnaker” ad Alassio, dalla quale il 17 marzo erano stati rubati capi di abbigliamento per oltre 52 mila euro; Ottica Foppa ad Alassio (da dove il 31 marzo erano stati portati via occhiali per quasi 60 mila euro); il Trony di Albenga (dove lo scorso 24 marzo erano stati rubati telefonini per quasi 3 mila euro); la concessionaria Gino di Albenga (qui il 26 marzo 2016 erano state sottratte due auto Bmw serie 1 e 320 immatricolate nel 2015); la boutique Prini2 a Savona (dove il 12 aprile erano stato asportate borse per 60 mila euro).