
Liguria. “Dire no il prossimo 4 dicembre significa rispedire al mittente una riforma fatta da un governo abusivo, da un premier che non è mai passato dalle urne e che in due anni e mezzo non ha saputo produrre nulla di buono per i cittadini, ma solo trasformare i nostri Comuni in terreni di conquista per i business delle cooperative che gestiscono gli immigrati e il nostro Paese in una pedina in mano ai burocrati di Bruxelles”. Lo dichiara Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Nord Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico, soddisfatto del successo della manifestazione organizzata dal segretario federale Matteo Salvini, sabato a Firenze in piazza Santa Croce.
“I cittadini hanno capito cosa si nasconde dietro alla fasulla riforma di Renzi – continua Rixi – la manifestazione di Firenze è stata un grande successo che ha visto la presenza di almeno 600 persone anche dalla Liguria tra cui circa 30 sindaci e tantissimi esponenti dei partiti alleati del centrodestra. Dalla piazza di sabato è evidente che il popolo abbia deciso che strada prendere: votare no per mandare a casa Renzi, per cancellare il tentativo di togliere rappresentatività ai territori e per ritornare liberi di decidere del proprio futuro e delle proprie scelte attraverso lo strumento democratico delle urne, proprio come hanno dimostrato di saper fare gli americani con l’elezione di Trump, al di là del politicamente corretto e degli stereotipi imposti dai poteri forti, che evidentemente tanto forti non sono più davanti all’onda lunga del desiderio di libertà e di autodeterminazione che viene dai cittadini”.
Per spiegare le ragioni del No, appuntamento aperto al pubblico, questa sera a Genova, alle 18, nella sala Bi.Bi. Service di via XX Settembre 41, con Edoardo Rixi e il professor Stefano Bruno Galli, docente dell’Università di Milano e consigliere regionale della lista Maroni in Lombardia, autore del libro ‘Serve un no. Riflessioni su una pessima riforma costituzionale’.