
Andora. Resta in carcere il ventisettenne marocchino, I.E.N., finito in manette lunedì scorso con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della madre. Questa mattina, il giovane è stato interrogato (ma, di fatto, non avrebbe fornito nessuna spiegazione sul suo comportamenti) dal gip Fiorenza Giorgi che ha deciso di convalidare l’arresto e di lasciarlo in cella.
Ad arrestare I.E.N., che è difeso dall’avvocato Francesca Aschero (oggi sostituita dai colleghi Graziano Aschero e Antonio Falchero), erano stati i carabinieri di Andora intervenuti nell’appartamento dove la donna vive con il figlio. A chiedere l’intervento degli uomini dell’Arma erano stati i vicini di casa allarmati dalle urla della donna.
All’arrivo della pattuglia il giovane si stava ancora accanendo contro la madre e, di conseguenza, nei suoi confronti erano scattate le manette. La signora invece era stata medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di sei giorni. Dai successivi accertamenti dei carabinieri era poi emerso che ormai da qualche mese il figlio aveva un atteggiamento violento nei confronti della madre (si parla di insulti, minacce, ma anche calci e pugni).