
Villanova d’Albenga. L’Assedio di Villanova dell’anno 1300. Un bel quadro del pittore Guido Rapetti raffigurante la Battaglia con cui il Marchese di Clavesana sferrò l’attacco per occupare il Borgo di Villanova, dove i Villanovesi con grande coraggio ma purtroppo con armi inidonee si opposero invano all’Assedio da oggi è di proprietà del Comune villanovese.
“Guido Rapetti ha vissuto molti anni nella Villanova di un tempo e ha inteso donare al Comune questo dipinto dai bellissimi colori – sottolinea Pietro Balestra, sindaco del paese dell’entroterra ingauno – Ringraziamo questo nostro grande amico anche a nome dei nostri concittadini”.
Va ricordato come Villanova difese il territorio dalle scorrerie dei marchesi di Clavesana. La fondazione venne deliberata il 7 dicembre del 1250. Il piccolo centro sorse alla confluenza della Valle Arroscia con la Val Lerrone, su una lingua di terra naturalmente protetta dai due corsi d’acqua e in posizione strategica per il controllo delle vie di comunicazione.
Dai piccoli insediamenti delle campagna giunsero i primi abitanti che, trovata protezione all’interno delle mura, poterono dedicarsi meglio alle attività agricole. Villanova subì diverse devastazioni ad opera dei Clavesana, dei Doria e degli Spinola, ma rimase legata ad Albenga fino all’Istituzione Democratica Ligure per poi comparire, nel 1805, come uno dei comuni della Circoscrizione e, con un decreto regio del 1863, assumere il nome di Villanova d’Albenga.