Provincia. Sono il calo i contratti a tempo indeterminato tra i lavoratori della provincia di Savona, passando dal 54% del totale del comparto occupazionale al 48%, con un significativo meno 6%. E’ quanto emerge da un’analisi degli uffici provinciali delle politiche attive del lavoro che, tra l’altro, evidenzia come rimangano aperte tutte una serie di problemi connessi alla qualità del lavoro, prima tra tutte proprio la temporaneità dell’impiego, sempre più diffusa e frammentata.
“Sulla base di questi dati – afferma l’assessore Franca Ferrando – è possibile ridimensionare parecchio un concetto al quale troppo spesso viene attribuita una veridicità che, invece, non esiste: non si può infatti generalizzare dicendo che esistono molte occasioni di lavoro snobbate dai giovani poiché non disposti a fare sacrifici”.
Prosegue l’assessore: “A fronte di un deciso e costante aumento delle giornate di lavoro passate da oltre tre milioni e seicentomila a quasi sei milioni, è cresciuta anche la parcellizzazione delle stesse: in questi numeri sono compresi lavori che magari sono durati soltanto pochi mesi, o addirittura pochi giorni, e non certo per volontà del lavoratori”.
Tra le figure maggiormente richieste professionisti qualificati nelle attività commerciali e nei servizi, ma anche operatori socio-sanitari, addetti mensa, cuochi, educatori e fisioterapisti. “I segnali positivi non mancano – conclude Ferrando – ed è importante il ruolo svolto della provincia per quanto riguarda la formazione e le politiche volte all’inserimento e al reinserimento nel mondo del lavoro”.