
Regione. Tutti d’accordo, anzi, quasi. Per una volta i “colori” politici sembravano essere stati messi da parte del Consiglio Regionale che, per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto, era sul punto di approvare un’iniziativa all’unanimità. Invece il Movimento 5 Stelle ha detto no alla proposta di devolvere mille euro per ciascun consigliere in favore delle popolazioni vittime del terremoto.
Una scelta contro la quale si sono espressi congiuntamente Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione e Gianni Pastorino, capogruppo di Rete a Sinistra: “Un’idea che aveva raccolto il consenso di un’ampia maggioranza trasversale e che vede contrari soltanto i grillini. La tesi dei consiglieri 5 stelle è che loro già devolvono ogni mese parte dello stipendio a un fondo e quindi dicono che useranno quei soldi per le vittime del terremoto. Ma tutti i consiglieri di tutti i gruppi, compresi quelli del Pd e di Rete a sinistra, tutti i mesi devolvono una parte del loro stipendio al partito e a iniziative di solidarietà”.
“Questa proposta, invece, va al di là di ciò che ciascuno fa già a favore dei più deboli e aggiunge alle normali decurtazioni mensili altri mille euro da destinare specificatamente alle popolazioni che sono state coinvolte nel terremoto delle scorse settimane, tramite il fondo Stato-Regioni recentemente istituito dal Governo. Il Movimento 5 Stelle, inspiegabilmente, ha detto di essere contrario – dicono Paita e Pastorino – I grillini hanno la presunzione di considerarsi gli unici onesti sulla scena politica nazionale, ma ciò che sta accadendo in tutta Italia (come nel caso di Roma) dimostra che il primato dell’onestà non appartiene a una forza politica in particolare. I consiglieri regionali vigileranno su come verranno spesi i soldi che devolveranno a favore delle vittime del terremoto”.
Le stesse accuse arrivano anche dalla Lega Nord: “Gli esponenti del gruppo consiliare M5S si sono rifiutati di aderire alla proposta, dicendo che loro versano già mensilmente una quota dello stipendio per un fondo, di volta in volta destinato a vari progetti, che in questo caso riguarderà i terremotati. Anche i consiglieri e gli assessori della Lega Nord mensilmente devolvono cifre al movimento politico, che poi possono essere usate per progetti con scopi umanitari, come è avvenuto in passato. E’ stato vergognoso, da parte dei pentastellati, non aderire all’iniziativa a favore dei terremotati, ma è ancora più vergognoso cercare giustificazioni di questo tipo. Infatti, una cosa non esclude l’altra: si possono benissimo raccogliere quote dello stipendio da destinare al fondo di partito e, allo stesso tempo, sborsare 1.000 euro per un progetto mirato per la ricostruzione e la messa in sicurezza dei Comuni colpiti dal terremoto. Inoltre, la presa di posizione dei consiglieri del M5S ha impedito che oggi venisse votato l’Ordine del giorno che chiedeva anche alla UE di sottrarre dai calcoli del patto di stabilità tutti gli investimenti destinati alla ricostruzione in Centro Italia”.
Accuse verso le quali non si è fatta attendere la replica dei pentastellati: “Il MoVimento 5 Stelle Liguria devolverà 30 mila euro per i terremotati del centro Italia. Si tratta, nel dettaglio, di 5 mila euro a testa per ognuno dei sei consiglieri, derivanti dalla restituzione degli stipendi che i portavoce M5S portano avanti da inizio legislatura”.
“Un piccolo, ma significativo, contributo che il M5S Liguria ha scelto di versare direttamente nel conto corrente aperto in questi giorni dal sindaco di Torino Chiara Appendino. Abbiamo scelto questo canale, e non altri – spiegano i portavoce pentastellati liguri – poiché la trasparenza è il valore fondativo del MoVimento 5 Stelle e, grazie a questo conto, sarà possibile verificare con la massima chiarezza a quali opere di ricostruzione saranno destinati i fondi”.
“Troppe volte – proseguono i consiglieri M5S – abbiamo visto perdere nel nulla centinaia di migliaia di euro a causa dei controlli scarsi o inefficienti sulle donazioni, in particolare quelli destinati agli alluvionati in Liguria e ai terremotati dell’Aquila, nel passato recente. Con questa scelta siamo sicuri che non un solo euro andrà sprecato e potrà contribuire davvero ad aiutare a rialzare le persone e i territori così duramente colpiti”.