L'importo stimato presunto dell’appalto per il periodo 2017 – 2020 è pari a 680 mila euro
Carcare. Sarà la CIR Food di Reggio Emilia fino alla fine dell’anno, cioè per altri tre mesi a gestire il servizio di ristorazione scolastica. “Dopodiché – come spiega il sindaco Franco Bologna – vareremo un nuovo appalto seguendo le nuove direttive illustrate anche in passati consigli comunali”. Dunque la mensa scolastica, ad una settimana dall’inizio dell’anno scolastico 2016-2017 sarà garantita, ma le cose cambieranno dal 2017 dopo che è stato approvato un capitolato speciale descrittivo prestazionale d’appalto per l’espletamento della procedura di gara delegata alla Centrale Unica di Committenza.
“Va ricordato- sottolinea il sindaco Bologna – che i Comuni non capoluogo di provincia procedono
all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito delle unioni dei comuni in base ad un accordo consortile tra i comuni. Carcare ha approvato la Convenzione per la gestione in forma associata degli appalti – centrale unica di committenza per i Comuni di Altare, Cosseria, Dego e Piana Crixia e il nostro ente è stato individuato quale Comune capofila”. Secondo la giunta, vista l’imminente apertura dell’anno scolastico “occorreva assicurare il servizio di ristorazione scolastica agli alunni della scuola dell’infanzia e Primaria di Carcare e quindi perseguire obiettivi di efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa, oltre che di semplificazione del procedimento amministrativo; ma soprattutto occorre coniugare i principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza”.
Il nuovo gestore del servizio dovrà presentare un’offerta tecnica che deve tenere conto, in particolare, degli aspetti relativi a fattori quali la qualità dei generi alimentari con particolare riferimento a quella di prodotti biologici, tipici e tradizionali, di quelli a denominazione protetta, nonché di quelli provenienti da sistemi di filiera corta e da operatori dell’agricoltura sociale, il rispetto delle disposizioni ambientali in materia di green economy. L’importo stimato presunto dell’appalto per il periodo 2017 – 2020 è pari a 680 mila euro.
