
Loano. “Il nostro litorale ora dispone di una nuova spiaggia libera. Peccato che sia vietato farvi il bagno”. Hanno scelto gli strumenti dell’ironia e del sarcasmo i membri della lista civica LoaNoi che nei giorni scorsi hanno posto l’accento sulle irregolarità balneari che avvengono alla foce del Nimbalto.
Complice il sovraffollamento delle spiagge loanesi, letteralmente prese d’assalto da turisti e residenti, la scorsa settimana alcuni bagnanti hanno deciso di stendere i loro asciugamani e piantare i loro ombrelloni sulla sabbia che si è depositata in abbondanza nella parte terminale del torrente.
In quella zona, però, la balneazione è del tutto vietata. L’articolo 17 dell’ordinanza numero 37 del 2015 (poi modificata dalla numero 45 del 2016) della capitaneria di porto di Loano, infatti, afferma esplicitamente che “la balneazione è vietata alla foce dei fiumi”.
Insomma, fare il bagno alla foce del Nimbalto è vietato. E non soltanto perché espressamente vietato da un’ordinanza della guardia costiera, ma anche perché “come spesso accade in estate nella parte terminale dei corsi d’acqua si formano spesso barriere di sabbia che bloccano il deflusso delle acque e creano veri e propri stagni nei quali possono proliferare batteri nocivi alla salute dell’uomo”.
Il gruppo, quindi, chiede all’amministrazione di vigilare affinché la zona venga mantenuta libera e sia rispettato il divieto di balneazione.