
Savona. Il gruppo di Noi per Savona, rappresentato in consiglio comunale da Daniela Pongiglione, ha presentato due interpellanze per il prossimo consiglio comunale.
La prima riguarda il futuro dell’Ospedale San Paolo, in vista dell’applicazione del Decreto Balduzzi. “Considerato che la Regione Liguria dovrà dare applicazione alle linee guida del Decreto Balduzzi – recita l’interpellanza – e che l’applicazione della norma dovrà tenere conto della consistenza del bacino di utenza, della realtà dei quattro ospedali presenti, dell’orografia del territorio, della viabilità e delle esigenze della popolazione, chiedo al sindaco e alla giunta quali azioni intendano intraprendere nei confronti della applicazione della norma sopra citata che interverrà a breve sulle strutture del San Paolo, al fine di tutelare e garantire le fondamentali esigenze sanitarie dei cittadini”.
“Chiedo inoltre – prosegue Pongiglione – se non si ritenga essenziale e determinante che il Comune di Savona deliberi di chiedere alla Regione Liguria di: concentrare le risorse della Regione in un solo DEA di II livello al San Martino di Genova; trasferire i reparti allocati in edifici fatiscenti in nuovi immobili esistenti; organizzare i nosocomi dell’ASL 2 con Direttori unici; prediligere lo ‘spostamento delle equipes’ (entro i 50 km) rispetto al sistema dello hub”. Pongiglione chiede infine “di sottoscrivere integralmente la proposta di delibera approvata già dai Consigli comunali di Quiliano, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Bergeggi, Sassello, Varazze e in fase di approvazione dai Comuni del Distretto”.
La seconda interpellanza riguarda l’inchiesta pubblica sulla Piattaforma Maersk, svolta nella sede della Provincia di Savona il 10 giugno e successivamente al Molo 8.44 il 27 giugno e il 7 luglio. “Considerando che da molti anni erano state avanzate, da parte di autorevolissimi esperti dei diversi settori, forti critiche alla realizzazione della piattaforma […] e durante l’inchiesta pubblica, tutto questo è stato nuovamente denunciato […]; si prospetta nel prossimo futuro una variazione delle vie di traffico marittime e terrestri che ridurrà notevolmente i volumi di merce nel Mediterraneo e renderà praticamente inutile la struttura della Piattaforma; tenuto conto che nella seduta del 7 luglio è stato dichiarato esplicitamente che il progetto avrà una ricaduta diretta anche sul litorale savonese, e che il Comune di Savona subirà anche i danni legati all’attraversamento quotidiano del suo territorio da parte di centinaia di camion […]; chiedo al sindaco e alla giunta quale sia la loro valutazione di questo progetto così rilevante per il nostro ambiente marino e costiero, per la salute dei residenti e per l’economia del territorio savonese. Chiedo inoltre che venga valutata l’opportunità di far svolgere la riunione conclusiva dell’inchiesta pubblica nella Sala Rossa del Comune di Savona, per segnalare la viva attenzione del Comune per un problema così importante che lo riguarda direttamente”.