Savona. E’ sparita Elena, la femmina di cinghiale che l’anno scorso ha avuto il viso ed un occhio devastati da una fucilata. Mracolosamente sopravvissuta, si era lasciata avvicinare e curare (con pomate ed antibiotici prescritti da un veterinario) dai volontari della Protezione Animali savonese guidati da Silvia G., che l’aveva scorta in un bosco della Valbormida, e la cui ubicazione è tenuta segreta.
Da una decina di giorni Elena è scomparsa e non è più tornata a rifocillarsi nel deposito di cibo che i volontari alimentano per tenere lontani dalle coltivazioni lei e gli altri circa 40 animali del suo gruppo. Pur essendosi dispersi, come accade all’inizio di ogni stagione di caccia al cinghiale, molti animali sono poi tornati al deposito di cibo, ma non Elena.
“Elena è assolutamente distinguibile avendo una grossa cicatrice che le attraversa il palato e mancandole l’occhio sinistro. I volontari dell’Enpa lanciano un appello all’eventuale cacciatore che l’ha abbattuta perché “anche in forma anonima telefoni alla nostra sede al numero 019-824735: così ci metteremo il cuore in pace, per sempre”.