
Celle L. Il 20 giugno del 2013 sulla A10, tra Varazze e Celle, un motociclista, Dario Florio, imprenditore originario di Milano ma Alassino d’adozione, aveva perso la vita in un tragico incidente stradale dopo lo scontro con un furgoncino. Questa mattina, per quella tragedia, l’autista del mezzo a quattro ruote, F.U., un operaio, è stato condannato ad un anno di reclusione in abbreviato per omicidio colposo.
Secondo quanto accertato dalla polizia stradale, il centauro, che era in sella ad una Bmw 650, si era scontrato contro il furgoncino guidato da F.U., che stava uscendo da un cantiere sull’autostrada. L’impatto era stato violentissimo tanto che, nonostante i tentativi di salvarlo, il settantottenne era morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso di Savona.
Per accertare la dinamica dell’incidente costato la vita a Florio (che era appassionato di moto Bmw, con cui aveva partecipato a rassegne, manifestazioni e viaggi in ogni angolo del mondo) il giudice Francesco Meloni avea disposto una perizia. L’accertamento tecnico ha stabilito che il cantiere, seppur posizionato nella corsa di sorpasso, era segnalato regolarmente. Inoltre ha rilevato che il mezzo guidato dall’operaio si era immesso con una manovra non corretta, ma ha riconsciuto anche un concorso di colpa con il motociclista che si era schiantato contro il furgoncino. Per questo motivo il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche all’imputato che è stato anche condannato a risarcire le parti civili, i famigliari della vittima.