
Egregio dott. Battini,
ho letto in questi giorni che il Ministro Del Rio ha predisposto una revisione del progetto di connessione ferroviaria tra Torino a la Val Susa.
Obiettivo realizzare un’opera utile al cittadino, ma al contempo più rispettosa dell’ambiente, ed in ultimo anche meno impattante sulle finanze statali.
Ho apprezzato molto questo modo di intervenire, e mi sono chiesto subito se il Ministro è a conoscenza di quanto sta avvenendo a Savona: si sta costruendo un tratto falsamente dichiarato come Aurelia bis (per ingraziarsi i cittadini) ma che Aurelia bis non è per nulla.
Questo in fase di costruzione era inizialmente un tratto di un’Aurelia bis che ha subito la decurtazione di molti tratti significativi, perdendo ogni significato.
Ora il tratto residuo è stato riciclato come “connessione porto-autostrada”, che prevede inoltre un ulteriore tratto con impatto devastante in centro città a Savona e con un altrettanto impatto devastante ad Albisola col rifacimento di un casello autostradale in centro città.
Questo tratto poi di Aurelia bis non è parte di un progetto organico, per cui è assolutamente una cattedrale nel deserto, così come messo nel titolo. Costosissimo, ma cosa più grave, peggiorativo della situazione attuale, e non proseguibile nè a ponente nè a levante, per ostacoli sul percorso.
Allego un documento di orientamento sul problema, ma sarei oltremodo contento se si potesse avviare con Lei e col Ministro un iter per risolvere positivamente il problema dell’area Albisola-Savona che da anni è il punto più trafficato dell’intera regione Liguria.
Il nostro comitato è un comitato che ha sempre avuto l’ambizione di essere propositivo, pertanto alla protesta abbiamo sostituito lo studio e le proposte, proposte che vorremmo esporVi.
Le chiedo pertanto un appuntamento sull’argomento.
La ringrazio e le porgo cordiali saluti
Comitato Casello Albamare
il Presidente
Paolo Forzano