
Savona. In provincia di Savona l’export ha segnato un +0,8%: in aumento le vendite verso l’area extra-UE (+14,5%), in contrazione quelle verso i paesi dell’UE (-6,2%). I prodotti chimici si confermano la voce principale dell’export provinciale, in calo del 2,3%, di cui oltre la metà destinati ai paesi extra-UE. La Francia resta salda al primo posto come destinazione europea (prodotti chimici), seguita da Germania e Spagna (prodotti chimici e agricoli). Sul fronte extra-UE si conferma la destinazione USA, dove i prodotti chimici costituiscono quasi l’80% delle vendite, anche se in calo rispetto al 2015. Al secondo posto il Bahrein, grazie ad una commessa di navi, seguito dalla Cina (prodotti chimici).
E’ il quadro che emerge dall’analisi di Unioncamere Liguria che ha analizzato i dati del primo trimestre 2016: il savonese è l’unica nota positiva rispetto a contrazioni forti nella Provincia di Genova e La Spezia, stabile il dato nell’imperiese.
Complessivamente in Liguria le vendite di beni sui mercati esteri risultano in calo del 12,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’export nazionale registra una diminuzione tendenziale pari allo 0,4%.
La Liguria, che rappresenta solo l’1,5% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato una dinamica negativa, passando da 1.703 a 1.494 milioni di euro: di questi 754 milioni sono destinati verso paesi Extra-UE (il 50,5% del totale), in calo del 21,8%, mentre verso l’area comunitaria l’export è cresciuto dello 0,2% . Tra i settori trainanti e quantitativamente più significativi troviamo le attività manifatturiere, i cui prodotti rappresentano quasi il 90% dell’export, e che, rispetto al primo trimestre 2015, hanno registrato una flessione del 13,2%.
All’interno del comparto manifatturiero, buona la performance dei prodotti alimentari (+9,2% l’export complessivo, +4,9% verso i paesi Extra-UE) e dei prodotti chimici (+2,7% l’export totale, -0,9% verso i paesi Extra-UE); in calo le vendite di macchinari (quasi il 30% in meno sia a livello complessivo che verso l’area Extra-UE) e dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (-27,3% l’export totale e – 35,4% verso i paesi Extra-UE).
Per quanto concerne la dinamica dell’export ligure verso i mercati UE, al primo posto sale la Germania verso cui sono stati venduti prodotti per un controvalore di 177 milioni di euro e che rappresenta il 12% dell’export regionale; il secondo paese UE di destinazione è la Francia, seguita dalla Spagna. Tra i mercati extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso gli Stati Uniti, sostenuto principalmente dalla vendita di prodotti chimici e alimentari. Seguono Emirati Arabi (macchinari e apparecchiature) e Cina (prodotti chimici).