
Savona. Tre anni e due mesi di reclusione. E’ la condanna inflitta questa mattina, con il rito abbreviato, ad un ventenne savonese che era a giudizio con l’accusa di maltrattamenti ed estorsione nei confronti dei genitori.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il ragazzo, a causa di alcuni problemi di tossicodipendenza, aveva finito per chiedere ai genitori (di qui l’accusa di estorsione) i soldi per comprare la droga. In alcune circostanze, davanti alle loro resistenze, avrebbe avuto anche comportamenti violenti. Per questo, nel febbraio scorso il giovane era stato colpito da un divieto di avvicinamento alla madre e al padre.
Questa mattina l’epilogo della vicenda con la condanna a tre anni e due mesi (il pm aveva chiesto quattro anni, ma il giudice ha riconosciuto la prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti). Il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Gianatti, che aveva anche chiesto (senza ottenerla) una revoca della misura cautelate, ha annunciato che presenterà ricorso in appello contro la sentenza.