
[thumb:9440:l]Albenga. Operazione della Guardia di Finanza ingauna nell’ambito del contrasto alla contraffazione, conclusasi con la scoperta di una piccola impresa illegale italo-senegalese. Le indagini, partite ad agosto, hanno portato alla luce un nuovo sistema per “piazzare” sul mercato le imitazioni di note marche delle moda: quello della vendita via catalogo.
Secondo quanto dichiarato dal comandante della Tenenza di Albenga, Cosimo De Giorgi, in seguito alle ordinanze emesse dai sindaci della zona che hanno vietato sulle spiagge il passaggio dei voluminosi borsoni dei “vu cumprà”, gli ingegnosi senegalesi avrebbero deciso arginare le nuove restrittive disposizioni dotandosi di un insospettabile magazzino dove stivare la merce.
La scelta sarebbe ricaduta su un noto albergo albenganese, i cui gestori si sarebbero prestati volentieri a far da base al commercio di due extracomunitari, affittando un locale nel quale sono stati rinvenuti quasi 200 articoli di merce contraffatta.
Il cerchio investigativo si è quindi ristretto sui due stranieri, regolarmente residenti sul territorio nazionale, e sugli ingauni C.M., 50 anni, e R.C., 40 anni, denunciati per ricettazione e contraffazione. Ulteriori controlli dei finanzieri hanno evidenziato inoltre gravi irregolarità nella registrazione delle presenze degli ospiti dell’albergo, portando a una nuovo comunicazione all’autorità giudiziaria per violazione delle norme di pubblica sicurezza.
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