
[thumb:999:l]Savona. La scuola italiana sciopererà il 30 ottobre, con manifestazione nazionale a Roma. Lo hanno deciso i sindacati di categoria Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda, “registrando, in sede di tentativo di conciliazione, una risposta negativa rispetto alle loro rivendicazioni”. I sindacati hanno deciso “di promuovere una forte mobilitazione di tutto il personale della scuola che comprende lo sciopero generale nazionale per l’intera giornata di giovedì 30 ottobre”. I sindacati hanno calcolato che il taglio degli organici, soprattutto a causa del blocco del turnover, potrebbe costare il lavoro a 150 mila persone.
La mobilitazione era stata “innescata” da giorni, dopo la decisione presa dal governo di chiedere la fiducia sul disegno di legge Gelmini sulla scuola. “Molti i pericoli contenuti nel provvedimento – denunciano i sindacati – non solo nelle scuole elementari con la reintroduzione del maestro unico; anche nelle superiori la riforma prevede tagli del monte ore settimanale di lezioni, revisione o accorpamento delle classi di concorso, un pesante taglio degli organici. A pagare tutto questo soprattutto i precari e gli studenti, in particolare quelli più deboli”.
Per questa sera alle 21 i Cobas savonesi hanno indetto un’assemblea generale cui hanno aderito i precari della scuola. La riunione si terrà presso la Sala Evangelica di piazza Diaz a Savona con lo scopo di preparare lo sciopero generale del 17 ottobre, che precede di 13 giorni quello dei confedarali. Lo sciopero del 17 è organizzato dai Cobas, dalla Cub, dall’SDL e da tutte le organizzazioni dei precari. Anche la protesta del sindacalismo di base culminerà con una manifestazione capitolina.