In un’estate di pesci vivi giocati a ping pong, colombi trafitti da frecce e gabbiani e cinghiali lapidati da ragazzini (l’Enpa non perdonerà quei genitori, non tutti per fortuna, che li hanno difesi, promuovendo contro di loro azione civile), una lezione di solidarietà arriva da una giovane gatta per il mondo degli “umani”.
Ieri un gattino di poco più di due giorni d’età è stato soccorso dai Volontari della Protezione Animali, abbandonato in una scatola a Cimavalle, sulle alture di Savona; è tutto nero e non si esclude che sia stato rubato da qualche cucciolata per riti “satanici” e poi “gettato via” per qualche motivo ignoto.
I Volontari dell’Enpa , anche se molto pochi, sono da sempre organizzati per simili evenienze, ben sapendo che lo svezzamento di bestiole neonate comporta alte probabilità di insuccesso (mediamente nove su dieci), a meno che non si trovi una gatta in allattamento e “disponibile”.
Ma presso la sede dell’Enpa è ricoverata Lory, giovane gatta abbandonata con quattro cuccioli, che ha subito lasciato che il gattino affamato succhiasse i suoi capezzoli, con il pieno consenso dei primi. Che differenza tra questa mamma ed i genitori/difensori dei lapidatori.