
[thumb:8926:l]Savona. Il rumore fragoroso dell’esplosione ha allarmato gli abitanti del quartiere, che hanno subito temuto il peggio. Ma per fortuna ai Bagni Bagnasciuga di via Nizza non si sono registrati feriti. Intorno alle 20,50 di ieri sera nello stabilimento balneare, che è anche un centro diving per gli appassionati che desiderano ammirare i fondali marini della zona, è scoppiato un compressore per la ricarica delle bombole da sub.
Il boato improvviso si è diffuso tra le abitazioni delle Fornaci, cogliendo di sorpresa i residenti, che hanno subito chiamato i soccorsi ed intasato il centralino dei vigili del fuoco. Lo stesso responsabile dei Bagnasciuga ha avvertito il 115, spiegando l’accaduto. A saltare in aria, presumibilmente per un’anomalia del motore, è stato il compressore che viene utilizzato per rigenerare l’ossigeno delle bombole per gli immersionisti. Il coperchio del macchinario è schizzato in alto e la fiammella interna allo strumento ha prodotto una vampata, che per fortuna non ha raggiunto nessuno.
Se ad esplodere fosse stata la bombola che al momento dell’incidente era sotto carica, la situazione sarebbe stata ben più grave, come se deflagrasse una mina. La bombola invece ha retto all’iniezione di aria compressa a 200 atmosfere e non è stata intaccata dallo scoppio del compressore.
“Penso sia stato un cortocircuito interno – dice Maurizio Casalone, che con Laura Posadino gestiste lo stabilimento – Il fatto si è comunque verificato in una zona chiusa, interdetta ai non addetti ai lavori. Abbiamo ritirato questo compressore 15 giorni fa in una concessionaria di Firenze e aveva un anno di garanzia. Era nuovo. Non so come sia potuto succedere. Deve essere stato un difetto di fabbrica”.
Prima di svolgere brevi operazioni peritali, i vigili del fuoco hanno verificato la sicurezza dell’area dell’esplosione. Un evento, di per sé potenzialmente raro, che ha lasciato di stucco i titolari dello stabilimento balneare, centro molto noto fra i praticanti di diving che lì trovano attrezzatura subacquea, parcheggio interno, doccie calde e due gommoni disponibili tutto l’anno.